M'Baye Niang
M’Baye Niang (©Getty Images)

MILAN NEWS – Lo scorso anno fu uno degli uomini decisivi nel derby di ritorno, quando il Milan spazzò via le resistenze dell’Inter con un secco 3-0. Poi un infortunio ne ha frenato l’ascesa e chiuso la stagione in anticipo. Oggi però M’Baye Niang è nuovamente un titolarissimo rossonero, un calciatore indispensabile e meritevole dello spazio che Vincenzo Montella gli sta concedendo.

Intervistato stamane da Tuttosport Niang ha voluto esprimersi sul suo momento di carriera, partendo proprio dall’ultimo derby del gennaio 2016: “E’ successo che abbiamo dominato e vinto 3-0, ho servito l’assist a Bacca e segnato il terzo gol. E’ stato il match che mi ha fatto crescere, che mi ha liberato. Avevo bisogno di fare gol in una partita importante. Ripetersi? L’importante non è chi segna, ma chi vince. Siamo giovani, pensiamo al gruppo e non ai singoli. Poi se gioca segna sicuramente Bacca. Ci siamo resi conto di quello che potevamo fare, siamo un bel mix sia a livello anagrafico che come organico“.

I suoi allenatori del passato lo hanno aiutato molto, ma con Montella pare esserci un feeling speciale: “Gasperini, Mihajlovic e Montella mi hanno dato sicurezza facendomi giocare con continuità, Allegri invece mi ha fatto esordire in Champions, devo molto anche a lui. Montella quando è arrivato ci ha detto per prima cosa: vi farò diventare un gruppo. Per me è la cosa più importante, il gruppo ti fa andare oltre. Questo è il nostro punto di forza”.

Quando gli viene chiesto se lui è un leader nella squadra di mister Montella, risponde: “Sono tra quelli da più tempo al Milan, so parlare nello spogliatoio, mi sento un trascinatore e non mi tiro mai indietro. Questo vuol dire essere leader. Penso di poter fare il capitano del Milan, ho alle spalle momenti che mi hanno dato esperienza e fatto crescere“.

Il futuro di Niang è dunque legato al Milan e ad un avvenire di alto livello. Il ragazzo è ambizioso e vuole affermarsi in maglia rossonera, scordandosi le cose negative del passato e puntando invece a migliorarsi: “Non penso più al palo contro il Barcellona, avevo solo 17 anni e ho fatto tanta strada, l’ho dimenticato. Al massimo posso pensare che un giorno tornerò al Camp Nou stavolta per fare gol. Il Milan sarà protagonista fino alla fine, non possiamo restare fuori dall’Europa. Io bad boy? Ho fatto qualcosa che non andava come tutti i giovani. Ho capito e non lo faccio più. Se vinco lo scudetto vado a cena fuori, anche con Balotelli basta che viene in elicottero. Rinnovo? Per ora penso solo al derby“.

 

Redazione MilanLive.it