Ricardo Kakà
Ricardo Kakà (©Getty Images)

MILAN NEWS – Personaggi da derby nel giorno della sfida più attesa per la città di Milano. La Gazzetta dello Sport per parlare della stracittadina Milan-Inter ha interpellato il brasiliano Ricardo Kakà, ex stella rossonera, calciatore che con la sua classe ha fatto innamorare migliaia di tifosi e reso spettacolari e avvincenti molti dei derby da lui giocati.

Impossibile dunque non parlare dei suoi ricordi da rossonero con la maglia numero 22 sulle spalle: “Nella mia vita c’è tanto Milan e tanta Italia, anche se non torno lì da quando sono venuto negli Stati Uniti. Qua c’è Nocerino e spesso parliamo di questo Milan. Certi momenti intensi sono belli da vivere. Ricordo il debutto nel derby, feci subito gol. Ma soprattutto mi ricordo la rimonta del 2004 quando vincemmo 3-2, partii da metà campo e infilai la palla nell’angolo basso. Poi ricordo i derby di Champions League: erano anni belli per le milanesi”.

Kakà ha detto la sua anche sul Milan di oggi e del futuro, quando avverrà il passaggio di consegne: “Sono ottimista e tendo a vedere il lato buono delle cose. Non possiamo dimenticare il Milan di Berlusconi e Galliani, ma dobbiamo accettare il cambiamento. Forse, potendo scegliere, questo non sarebbe stato il passaggio di consegne ideale. La Cina è una potenza economica e mi auguro che la nuova proprietà porti il Milan dove deve stare, cioè in alto. In Italia e anche in Europa. Probabilmente sarebbe stato meglio un programma diverso, con un grande ex giocatore che diventa direttore”.

A Ricky viene anche chiesto di Paolo Maldini, che era stato contattato per tornare in società da Marco Fassone e che ha rifiutato: “Paolo conosce il Milan e l’Italia meglio di me. Da milanista vorrei vederlo nel club, ma Paolo sa se può aiutare, se decide di non rientrare nel club avrà i suoi motivi”.

Infine un parere su Gianluigi Donnarumma, la stella del Milan attuale  a soli 17 anni: “Un fenomeno. Non ho avuto il piacere di stare con lui nello spogliatoio ma mi pare un bravissimo ragazzo. Deve fari i suoi ragionamenti sul futuro e deve tenere presente che è in un club che ha fatto la storia. Vorrà giustamente vincere tanto, ma se ha fiducia in questo Milan che sta crescendo sappia che si trova già nel club giusto per essere al top“.

Redazione MilanLive.it