Ronaldo Luis Nazario de Lima è nato a Rio de Janeiro il 22 settembre 1976, ed ha festeggiato da poco i suoi 40 anni. È soprannominato “Il Fenomeno” grazie ai suoi molteplici successi e alla bravura dimostrata sul campo da calcio, basti pensare che nel 1994 e poi di nuovo nel 2002 ha vinto il titolo di Campione del Mondo. Nel 1997 e nel 1999 invece ha ottenuto quello di Campione del Sudamerica. È attualmente tredicesimo nella lista dei 100 migliori giocatori del ventesimo secolo, redatta da World Soccer nel 1999 anche se tutt’ora è considerato il giocatore più forte del mondo.

Fonte: Ilpost.it
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La sua carriera inizia nel Cruzeiro col quale già nel suo primo anno vince la coppa del Brasile. Prosegue poi nel PSV Eindoven dove in 46 partite segna ben 42 goal e conquista la Coppa d’Olanda nel 95/96. L’anno dopo viene preso dal Barcellona dove con 34 goal in 37 partite diventa capocannoniere e vince la Coppa di Spagna, la Supercoppa di Spagna, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea. Da lì continuano a susseguirsi vittorie e nomine fino a che nel 1997 Moratti lo porta nella sua Inter, dove purtroppo nel 1999 si rompe il tendine rotuleo del ginocchio destro, che gli darà problemi anche nel 2000 durante la finale d’andata Lazio-Inter. Nel 2002, anche a causa di alcune incomprensioni con con l’allenatore Hector Cuper, viene ceduto al Real Madrid, e lo stesso anno vince per la seconda volta il Pallone D’Oro e viene eletto per la terza volta FIFA World Player. Anche con il Real porta a casa diversi risultati e nel 2007 viene acquistato dal Milan dove resta fino al 2008, anno in cui dopo un primo momento in cui non ha squadra, viene preso dal Corinthians ma purtroppo gli infortuni si susseguono e il 7 giugno 2011 si ritira.

Fonte: Ilpost.it
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Quello che è certo è che il giocatore ha infiammato i cuori di milioni di tifosi, non importa che stesse giocando per la propria squadra o per una avversaria, tutti riconoscevano in lui un vero campione, quello che si definisce un fuoriclasse a tutti gli effetti, seppur con diversi colpi di testa. Se la sua passione era in primis il calcio infatti, a seguirla c’erano di certo le donne: ha avuto molte relazioni più o meno clandestine ed un numero sufficienti di figli da farlo optare per una vasectomia nel 2010. Nel 2008 finisce anche in commissariato per un tentativo di estorsione da parte di quelle che lui credeva fossero tre donne incontrate in un motel di San Paolo.

Ma adesso cosa fa? Nel 2014 ha collaborato con il comitato organizzatore dei Mondiali in Brasile e un anno dopo ha acquistato la squadra Fort Lauderdale Strikers, che gioca nella seconda serie del campionato americano. Il gioco resta dunque il suo pallino, sia che si tratti di calcio sia che si tratti di altri “campi”. Il verde c’è sempre, ma al posto di un manto erboso si tratta di un tavolo, Ronaldo infatti è un giocatore del Team PokerStars e si è reso protagonista in diversi tornei negli ultimi anni in giro per il mondo sfidando anche i grandi professionisti. Ma uno dei suoi più grandi progetti resta tutt’oggi quelli della sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’emergenza povertà. Fin dal 2000 infatti è impegnato come ambasciatore itinerante per il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, ed è stato testimonial della campagna “uniti contro la povertà”, disputando anche delle partite a scopo di beneficenza.