Empoli Milan
Empoli-Milan (©Getty Images)

Se questo è un sogno non svegliateci. Non che il Milan a Empoli abbia fatto l’impresa del secolo, con tutto rispetto per un avversario che nel primo tempo meritava di più, ma va detto che questo momentaneo secondo posto in solitario con l’ottava vittoria nelle ultime undici partite non può che farci felici.

L’abbiamo detto più volte che questa situazione di classifica era impensabile nel pre-campionato. Non c’erano aspettative così elevate e invece i ragazzi di Montella stanno compiendo un mezzo miracolo. Sono indubbi i meriti di un allenatore che ci sta mettendo tanto del suo, soprattutto dal punto di vista psicologico. L’esplosione di alcuni giovani talenti e la valorizzazione di altri giocatori non sono casuali.

Berlusconi, che aveva punzecchiato il mister modulo di gioco (o di ‘giuoco’, come piace dire a lui), dovrà farsene una ragione. Montella con il 4-3-3 riesce a valorizzare al meglio i propri calciatori. Un passaggio al 4-3-1-2 ‘presidenziale’ sarebbe follia pura. Quindi Vincenzo vada avanti per la sua strada, anche perché i risultati stanno dimostrando che ha ragione lui.

A Empoli è stato un Milan a due facce. Nel primo tempo la squadra è stata messa sotto dai padroni di casa, bravi a pressare costantemente e a sfruttare i nostri errori. Per fortuna, non li hanno sfruttati fino in fondo, altrimenti avrebbero trovato il gol in più occasioni. I rossoneri sono stati cinici a portarsi in vantaggio con Lapadula su assist del solito Suso, ma poi hanno subito un gol grazie alla complicità del duo De Sciglio-Donnarumma, ieri non impeccabili. L’atteggiamento generale non è stato quello giusto, non c’è stata la cattiveria necessaria nell’affrontare un avversario che aveva più fame.

Nella ripresa, però, la strigliata di Montella ha sortito gli effetti sperati. Il Milan ha sviluppato un discreto gioco e ha legittimato il tutto realizzando altre tre reti. Protagonisti Suso, Bonaventura (causa l’autogol di Costa) e ancora Lapadula. Lo spagnolo si conferma di partita in partita. Ieri gol e assist, sta migliorando nella partecipazione al gioco e nella costanza. Forse è quello cresciuto più di tutti nel gruppo e sta meritando elogi. Pure Jack ormai rappresenta una certezza, ovunque giochi il suo apporto non manca mai.

Capitolo a parte per Lapadula, che a Empoli ha sfruttato come meglio non poteva l’occasione da titolare concessagli. Oltre a segnare due reti, ha lottato su ogni pallone e si è dimostrato prezioso nell’aiutare i compagni nella manovra. Aspetti sui quali il suo collega Bacca è deficitario, invece. Le doti realizzative del bomber colombiano non si discutono, ma servirebbe maggiore sacrificio da parte sua per la squadra. Il fatto che ieri fosse a Siviglia, invece che a Milano o a Empoli, probabilmente significa che non gli interessa poi così tanto del Milan. Se così fosse, non ci opporremmo a una cessione. A patto che i soldi vengano reinvestiti e nel modo corretto.

Montella merita di poter lottare fino alla fine per un posto in Champions League. Oggi sta facendo un mezzo miracolo e per coronare il sogno necessita di un po’ di supporto ulteriore a gennaio. Come abbiamo già detto, sarebbe un peccato veder svanire gli sforzi di questi mesi.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)