Alessandro Nesta e Daniele Bonera (©getty images)

MILAN NEWS – Una passione sfrenata per la Lazio, squadra per cui ha sempre tifato e con la quale è divenuto un calciatore vero, ma grande affetto e ricordi positivi per il Milan, club che invece lo ha trasformato in un campione invincibile.

Per Alessandro Nesta la sfida di lunedì tra Lazio e Milan all’Olimpico è una sorta di doppio nostalgico amarcord e sarà difficile pensare di tifare per una delle due squadre. Intervistato dal Corriere dello Sport l’ex stopper, oggi allenatore a Miami, ha subito ricordato quei giorni dell’agosto 2002 quando passò dai biancocelesti ai rossoneri: “L’ho vissuto male quell’agosto, non volevo andare via all’inizio, me lo dissero con sei-sette mesi d’anticipo, poi arrivai all’ultimo giorno di mercato convinto che non sarebbe successo nulla. Mi ritrovai da Formello a San Siro in poche ore, fu un giorno particolare e non potevo essere felice. Dopo sono stato felicissimo, perché il Milan mi ha dato tantissimo e per tanti anni, ma quel giorno non lo ero“.

Impossibile non parlare di un’era che sta terminando, quella del Milan di Silvio Berlusconi della quale ha fatto parte come uno dei migliori calciatori protagonisti: “Il Milan di Berlusconi è stato qualcosa di unico, non solo una squadra importante, ma uno stile, un grande stile. Il presidente ha dato questa impronta, è stato diverso dagli altri club. Dura vederlo con un’altra proprietà, è difficile che possano ripetere certi successi, ma poi lo stile Milan non è una cosa astratta. Sai come ti devi comportare, non puoi fare quello che vuoi. Devi giocare e comportarti bene, loro pensano a tutto. Almeno, sino a quando c’ero io, andava così“.

Infine qualche considerazione sul Milan di oggi, che investe sui giovani e che lunedì proverà ad avvicinare la Lazio in classifica: “Credo sia necessario avere un gruppo forte italiano, anche la Juve lo ha creato e ha costruito i suoi successi sul blocco della difesa, poi metti dentro gli stranieri che fanno la differenza. Il Milan ci sta provando, anche se penso stiano seguendo questa politica per motivi di budget, il giovane costa meno rispetto al campione formato. Montella mi piace perché ha un’idea di calcio interessante, allena una squadra offensiva, è molto bravo. Pronostico per lunedì? In questo momento il Milan forse è in difficoltà, anche se ha vinto a Bologna. Come momento generale di forma forse sta meglio la Lazio, sono due grandi squadre, giocheranno un calcio aperto, gli episodi come al solito diventeranno decisivi“.

Redazione MilanLive.it