Felipe Anderson e Leonel Vangioni
Felipe Anderson e Leonel Vangioni (©Getty Images)

MILAN NEWS – La vittoria storica in doppia inferiorità numerica contro il Bologna scacciato la crisi di risultati dei rossoneri, reduci da diverse sconfitte consecutive. Contro la Lazio però la squadra ha sofferto molto, anche sul piano del gioco. Poche azioni create e tante azioni pericolose concesse agli avversari.

Le assenze erano certamente numerose e da sole bastano a giustificare quanto accaduto. Certo è che le riserve hanno dimostrato di non essere affidabili come si sperava. In particolare va analizzata da vicino la prova di Leonel Vangioni, giocatore sul quale Vincenzo Montella ha avuto pochissima fiducia nel corso della stagione. Nel momento in cui né Mattia De Sciglio né Luca Antonelli erano a disposizione, ha preferito snaturare prima Davide Calabria e poi addirittura Alessio Romagnoli. Quando è stato praticamente messo spalle a muro, il tecnico ha mandato in campo l’argentino. Contro il Bologna la sua prova era stata nella media: aveva sofferto poco la pressione avversaria nonostante l’inferiorità numerica.

Lunedì scorso invece contro i biancocelesti ha mostrato tutti i suoi limiti nella fase difensiva. L’avversario di turno era Felipe Anderson, uno degli esterni più veloci del campionato. Nel primo tempo Vangioni ha provato a reggere lo scontro, mentre nella ripresa è praticamente crollato ad ogni azione in cui il brasiliano lo puntava. Le uniche note positive sono state relativamente ad alcune giocate coraggiose palla al piede in fase d’uscita. Le perplessità di Montella nel farlo giocare sono dunque spiegate dalla prova inconfutabile del campo.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it