China Construction Bank
China Construction Bank (©Getty Images)

MILAN NEWS – Carlo Festa de Il Sole 24 Ore tramite il suo blog The Insider ha fornito aggiornamenti interessanti riguardanti il futuro societario del club rossonero. In particolare per quanto riguarda la composizione del fondo Sino-Europe Sports, che sta acquisendo il Diavolo.

Il giornalista rivela che nei giorni scorsi Fininvest ha ricevuto la lista finale degli investitori coinvolti nell’acquisto del Milan, essa dovrebbe essere confermata nel fine settimana visto che quella fornita è ancora una versione informale. I nomi in parte sono mutati rispetto a quelli emersi qualche settimana fa. In questo elenco dovrebbero esserci la China Construction Bank (Ccb) e la China Merchants Bank più di un altro soggetto di Hong Kong, probabilmente un asset manager. Questi tre soggetti si uniranno a Yonghong Li, Haixia Capital e China Huarong. Non ci saranno, invece, la Bank of Guangzhou e la China Zheshang Bank.

Festa scrive che questi investitori-finanziatori che parteciperanno all’operazione tramite loro società offshore. Il Governo di Pechino non ha dato le autorizzazioni a queste società per esportare capitali dalla Cina e pertanto questi arriveranno da conti offshore. L’obiettivo finale sarà poi quello di quotare il Milan in qualche Borsa in Asia.

La firma de Il Sole 24 Ore conferma che tutti gli indizi ormai portano verso il closing del 3 marzo. In quella data verranno apposte le firme sui contratti in una riunione ad Arcore tra Silvio Berlusconi e i rappresentanti di SES. A Casa Milan si terrà l’Assemblea dei Soci, che ratificherà le dimissioni dell’attuale Consiglio di Amministrazione e la nomina del nuovo CdA. Il 4 marzo al mattino ci sarà la conferenza stampa dei nuovi proprietari rossoneri.

Per chiudere l’affare adesso serve che i capitali vengano trasferiti da Hong Kong fino all’Italia, non escludendo una tappa intermedia in Lussemburgo. Il trasferimento dovrebbe avvenire nei giorni appena precedenti al closing. Fininvest incasserà 320 milioni di euro, che si aggiungeranno ai 200 di caparra già versati tra agosto e dicembre. Questo denaro riguarda il 99,93% delle quote azionarie del club. Le parti hanno concordato un pagamento dilazionato, da una parte per rimborsare Fininvest delle spese di questi ultimi mesi di interregno (sui 60-70 milioni) e dall’altra per permettere alla cordata cinese di avere subito cassa fresca per investimenti.

Festa scrive testualmente: “Fininvest ai primi di marzo dovrebbe incassare 247 milioni, mentre i restanti 73 milioni (per arrivare al dovuto di 320 milioni per il passaggio di proprietà) verranno pagati all’atto del rifinanziamento del debito (con Goldman Sachs), linee che ammontano a 220 milioni. Tuttavia le parti avrebbero concordato che all’atto del closing ai 247 milioni si aggiungano altri 60-70 milioni di spese di gestione per il Milan sostenute da Fininvest nel periodo della trattativa con i cinesi. La cordata cinese dovrebbe giungere alla scadenza del closing con circa 400 milioni (fra equity e loan) in cassa cui si dovrebbero aggiungere altri 100 milioni all’atto del rifinanziamento dei prestiti del Milan. Quindi complessivamente la cordata cinese dovrebbe avere circa 500 milioni spalmati sull’anno”. Per gli investimenti dovrebbero essere disponibili circa 110-120 milioni.

Per quanto riguarda la governance, il prossimo CdA del Milan avrà sei componenti: tre cinesi e tre italiani. Sicuri gli ingressi di Yonghong Li e del suo braccio destro David Han Li. Il terzo sarà un altro professionista cinese. Ne farà parte pure Marco Fassone, amministratore delegato già designato. Gli altri due, invece, saranno due esponenti del mondo finanziario di fede milanista. Circola il nome di Roberto Italia. Resta da capire se sarà coinvolto pure Fabrizio Viola, che dopo l’offerta iniziale non sarebbe più stato contattato. Infine, Silvio Berlusconi dovrebbe uscire di scena definitivamente dato che pare abbia rifiutato la carica di presidente onorario.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)