Sonny Wu
Sonny Wu (Photo by fortune.com)

MILAN NEWS – Che ne sarà del futuro del club rossonero? Un interrogativo che molti si pongono dopo che i cinesi di Sino-Europe Sports hanno chiesto a Fininvest una proroga di 30-35 giorni per giungere al fatidico closing.

Questi acquirenti già a dicembre ottennero un rinvio con scadenza fissata al 3 marzo, ovvero domani, ma non l’hanno rispettata. Sembra che ci siano problemi economici, c’è chi dice che alcuni investitori/finanziatori si siano tirati indietro e chi che c’è solo stata difficoltà a reperire capitali fuori dalla Cina. Di fatto è normale avere perplessità sulla solidità di questi personaggi dall’identità ancora ignota. Si conosce solo il volto di Yonghong Li, un uomo d’affari poco conosciuto in patria e che non è il classico magnate miliardario, ma più un intermediario.

Oggi il Corriere dello Sport alla domanda su un eventuale fallimento di questa trattativa e la presenza di altri potenziali compratori risponde che Mr. Bee Taechaubol ogni tanto lancia segnali. Si tratta del broker thailandese che non molto tempo fa intavolò una trattativa con Fininvest e Silvio Berlusconi per acquistare il 48% delle azioni del Milan per circa 480 milioni di euro, ma non trovò tutti i soldi e l’affare naufragò. Nell’ultima estate tornò a parlare, rivelando di essere pronto a una nuova offerta ma ormai erano in corso negoziati approfonditi con i cinesi di SES e dunque non se ne fece nulla. Onestamente noi pensiamo che sia uno scenario improbabile quello di rivedere questo personaggio nuovamente in pista.

E il Corriere dello Sport aggiunge un altro nome abbastanza noto, quello di Sonny Wu. Si tratta di un altro uomo d’affari cinese, che era capo-cordata quando gli advisor erano ancora Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff. Il quotidiano sportivo romano scrive che costui sarebbe disposto a riprovarci. Ad ogni modo, per aumentare le alternative servirebbe una diminuzione della valutazione del club. Ciò potrebbe attirare maggiormente compratori, visto che le cifre richieste da Berlusconi sono eccessive per un Milan pieno di debiti, in costante perdita di bilancio, senza stadio e fuori dalle coppe europee da anni.

 

Redazione MilanLive.it