Stefano Nava
Stefano Nava (foto acmilan.com)

MILAN NEWS – Con la promozione di Cristian Brocchi in prima squadra sul finire dello scorso campionato, il Milan ha deciso di affidare la primavera a Stefano Nava. Il tecnico ha rilasciato una bella intervista ai microfoni di Sportitalia dove ha ripercorso alcune tappe importanti della sua carriera da calciatore con i rossoneri.

L’ex difensore racconta così il suo esordio con la maglia del Milan: “Ero a fare il servizio di leva. Costacurta venne squalificato per un turno e si aprì così la possibilità che Filippo Galli giocasse al suo posto. Non mi allenai in quella settimana, anche perché pensavo che toccasse a Filippo. Invece Sacchi mi lanciò nella mischia contro il Napoli di Maradona. E’ stato un momento esaltante”. A proposito di Arrigo Sacchi: “Milanello era pervaso dai suoi dettami. Si respirava calcio tutto il giorno, era quasi un fanatico. Ma è stato quell’ambiente a darci la possibilità di crescere e acquisire conoscenze”.

Il suo era un Milan ricco di campioni. Non solo in attacco, ma anche e soprattutto in difesa. I due centrali, Franco Baresi e Alessandro Costacurta, erano insuperabili: “Erano cavoli amari. Capello mi considerava incedibile e questo mi piaceva molto. Ma giocavo poco, perché davanti c’erano fuoriclasse assoluti che sono entrati nella storia del calcio mondiale. Grazie a questo ho vissuto giornate uniche a Milanello. Ogni allenamento e ogni partitella erano come una finale. Quel gruppo era fatto di fuoriclasse fuori e dentro al campo”. Nel calcio di oggi non esistono difensori forti come loro: “I difensori attuali non si avvicinano nemmeno a quelli con cui ho giocato io. Ce ne sono di grandissimo, ma ho avuto la fortuna di vedere da vicino la forza di un difensore vero. Uno come Franco Baresi non esiste”.

 

Redazione MilanLive.it