Paul Singer
Paul Singer (foto dal web)

MILAN NEWSElliott Management Corporation è il fondo americano che ha salvato l’operazione di compravendita del Milan prestando 303 milioni di euro a Yonghong Li. Denaro che il numero 1 della Rossoneri Sport Investment Lux, stando alle indiscrezioni dei giorni scorsi, dovrebbe restituire nel giro di 18 mesi, corrispondendo anche interessi compresi tra l’11% e il 7.7%.

Ma il noto giornalista Pasquale Campopiano rivela tramite il proprio blog che, in realtà, questi soldi non dovranno essere rimborsati prima di cinque anni. Un lasso di tempo decisamente superiore rispetto a quello emerso precedentemente, che aveva pure preoccupato in ottica futura. Infatti, già in molti immaginavano che Yonghong Li non sarebbe stato in grado di restituire i 303 milioni di euro e avrebbe dovuto dare quote del Milan all’hedge fund di Paul Singer.

Campopiano scrive che la concessione di cinque anni di tempo da parte di Elliott significa due cose: «la prima è che ci saranno i tempi tecnici necessari per lo sviluppo del piano industriale che sarà messo in atto da Marco Fassone, che prevede, tra gli altri punti, la quotazione sulla borsa di Hong Kong appena possibile. La seconda, certo, riguarda gli interessi, che come tutti sapete sono previsti al 7,7% per i 120 milioni destinati al Milan e all’11,5% per i 180 indirizzati verso il closing. La scadenza a 5 anni farebbe maturare grandi interessi, ovvio: ma mister Li a quanto pare è sicuro di poter rientrare presto, in attesa che si sblocchino anche i fondi raccolti in Cina».

Infine risulta abbastanza evidente che se un fondo speculativo di questa portata concede 303 milioni di euro in prestito, significa che ha ricevuto precise garanzie. Dunque Elliott si fida di Yonghong Li e del suo progetto. Ad ogni modo, si attendono conferme ulteriori sul tema appena trattato. Sicuramente disporre di cinque anni invece che di 18 mesi per rimborsare un prestito farebbe stare più tranquilla la nuova proprietà del Milan.

 

Redazione MilanLive.it