Silvio Berlusconi Yonghong Li
Silvio Berlusconi e Yonghong Li

Su MilanLive da qualche anno auspicavamo la cessione del Milan, non per ingratitudine o antipatia, ma semplicemente perché eravamo consapevoli che un’era fosse ormai terminata. Il ciclo di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, che ha portato comunque 29 trofei in 31 anni, era concluso prima del 13 aprile 2017.

Volevamo e vogliamo il bene del Milan, dunque la nostra richiesta di vendere aveva unicamente questo fine. Qualcuno ha provato per anni a difendere l’indifendibile, anche di fronte a un operato societario pessimo sia sul piano della gestione tecnica ed economica che a livello comunicativo. Campagne acquisti fatte a casaccio senza progetti, investendo poco oppure male, allenatori mandati allo sbaraglio e utilizzati come capri espiatori per nascondere le colpe della dirigenza, bilanci in profondo rosso senza che fosse minimamente messo in discussione il management, dichiarazioni rivelatesi prese in giro ai tifosi, e potremmo proseguire ancora.

Oggi è avvenuto il fatidico closing della cessione del Milan e non c’è qualcuno che può dichiararsi vincente o perdente. Si è aperto un nuovo capitolo della storia rossonera e tutti insieme dobbiamo sperare che possa portare soddisfazioni future. Non è importante che qualcuno ci abbia preso su qualche notizia o abbia avuto ragione su qualcosa, non è importante che fino a ieri si ritenessero inesistenti i cinesi e l’operazione una farsa. Ogni posizione, presa in buona fede, è rispettabile. Ma adesso è importante guardare al futuro e valutare l’operato della nuova proprietà per capire se effettivamente potremo tornare a sognare oppure no. E’ importante il bene del Milan.

Sicuramente non sono arrivati i compratori che ci aspettavamo. Quando immaginavamo la cessione del Milan, speravamo in qualche ricco colosso internazionale che subentrasse a Silvio Berlusconi e Fininvest. In questo caso, invece, ci ritroviamo con un poco conosciuto uomo d’affari come Yonghong Li che per completare l’operazione ha dovuto a ricorrere a finanziamenti in prestito, indebitandosi. Impossibile che qualcuno sognasse uno scenario simile. Ovviamente solo il tempo ci dirà se questo personaggio riuscirà a riportare il Milan ai vertici, però è lecito avere qualche dubbio. Ad ogni modo, come accennato in precedenza, aspetteremo per esprimere giudizi. Ci sono dei banchi di prova che il nuovo corso rossonero dovrà presto superare: i rinnovi di alcuni giocatori in scadenza di contratto ravvicinata, su tutti Gianluigi Donnarumma, la conferma di Vincenzo Montella (con tutto rispetto, ma Roberto Mancini non lo vogliamo) e poi il calciomercato estivo. Lì potremo avere una prima impressione.

Intanto accogliamo Yonghong Li, Han Li, Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli augurandogli di riuscire a svolgere un buon lavoro per il bene del Milan e dei tifosi. Chiediamo loro rispetto per i colori rossoneri e per milanisti. La chiarezza nella comunicazione sarà importante, anche per fugare tutte le perplessità nei loro confronti. Benvenuti, adesso ci aspettiamo i fatti.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)