Demetrio Albertini
Demetrio Albertini (©Getty Images)ù

MILAN NEWS – Le ambizioni dei proprietari cinesi sono importanti, almeno a parole. Ma dopo tanta attesa per il closing, i tifosi del Milan vogliono cominciare a vedere fatti concreti e interventi mirati per costruire una squadra nuovamente di alto livello.

Uno che di vittorie se ne intende, ovvero l’ex regista Demetrio Albertini, è stato intervistato dal Quotidiano Nazionale per parlare proprio dei piani futuri che dovrà mettere in pratica il nuovo Milan, prendendo spunto da quella che è stata la lunga stagione vincente di Silvio Berlusconi: “È andato via il presidente. Sapevamo che qui sono operativi altri manager e dirigenti, e dovranno costruire tutto e guadagnarsi la fiducia. Fassone e Mirabelli? Bisognerà vedere come si muovono, ma ci vuole tempo. E poi si devono considerare strategie e volontà della proprietà. Quello che faranno non lo possono dire oggi, ci saranno dei tempi per poter giudicare o capire dove vuole andare la società”.

Albertini ha anche parlato di un suo possibile coinvolgimento come ‘bandiera’ o dirigente di rappresentanza del nuovo Milan: “L’unica verità è che io non sono mai stato contattato. Il mio percorso professionale da quando ho smesso di fare il calciatore lo conoscete, da dieci anni vado avanti per la mia strada come dirigente. È un anno che esce il mio nome, se la chiamata arriverà bene, ma dipende sempre da cosa chiede la nuova proprietà. Io ho fatto un certo tipo di percorso, Maldini un altro, Ambrosini e Costacurta un altro ancora, giusto per citare tutti i nomi chiamati in causa. Ora serve capire di cosa e di chi Fassone avrà bisogno. Maldini una proposta l’ha avuta e ha già detto di no, evidentemente sulle basi di qualcosa che non lo convinceva”.

 

Redazione MilanLive.it