Gabriel Paletta e Mati Fernandez (©getty images)

MILAN NEWS – Più che una risorsa in più ormai è diventata un’ancora di salvezza. Il Milan si deve affidare spesso ai suoi difensori non tanto per salvarsi dagli attacchi avversari, bensì per trovare lucidità e concretezza in zona-gol. E’ successo in due delle ultime tre gare di campionato.

Ieri a Crotone è stato Gabriel Paletta, tra i più brillanti in campo, a salvare il Milan da una possibile letale sconfitta, così come contro l’Inter nel derby pre-pasquale erano stati i centrali Romagnoli e Zapata a rimontare il risultato travestendosi da centravanti occasionali. E non solo la difesa: le reti decisive recenti di Mario Pasalic (Pescara) e Mati Fernandez (Genoa) sottolineano come i rossoneri ultimamente debbano affidarsi a difensori e centrocampisti per risolvere le pratiche più spinose, non potendo contare su un reparto offensivo così brillante e incisivo come un tempo.

La Gazzetta dello Sport dà i numeri: 6 degli ultimi 10 gol ufficiali del Milan in stagione sono arrivati da calciatori che non compongono l’attacco attuale rossonero. Se togliamo l’inutile gol di Gianluca Lapadula contro l’Empoli di una settimana fa gli avanti rossoneri risultano a digiuno da quasi un mese. Un difetto che un ex punta come Vincenzo Montella dovrà curare, nonostante si possa godere una squadra capace di segnare e far male anche con i propri difensori, letali sulle palle inattive. Ma è troppo poco pensando che in termini di mercato e bilancio i due centravanti del Milan odierno, ovvero Bacca e Lapadula, sono costati circa 40 milioni alle casse di via Aldo Rossi.

 

Redazione MilanLive.it