Andrea Nalini Cristian Zapata
Andrea Nalini e Cristian Zapata (©Getty Images)

Ce lo ricordiamo tutti benissimo quel gol con cui Cristian Zapata ha regalato al Milan un insperato pareggio nel 2-2 del derby contro l’Inter. All’ultimo secondo in acrobazia è riuscito ad evitare una sconfitta che sembrava già scritta.

Grandi elogi per il difensore colombiano, bravo e caparbio nell’impattare al volo col piede sinistro un pallone non facilissimo. Tanta la gioia provata appena si è capito che la sfera aveva varcato la linea di porta. Dopo qualche secondo di incertezza, c’è stata un’esultanza scatenata di tutti i milanisti. Pareggiare un derby all’ultimo secondo, rimontando due gol di svantaggio, è quasi come una vittoria. Ma cosa è rimasto di quegli attimi di felicità?

Abbiamo un Milan che nelle successive partite è riuscito a fare solamente 1 punto contro avversari alla portata come Empoli e Crotone. Se quel 2-2 acciuffato così contro l’Inter avrebbe dovuto dare slancio alla squadra, in realtà le cose sono andate diversamente. E anche Zapata, eroe del derby, ha avuto un rendimento disastroso nelle ultime partite. Non che siano molti i compagni a potersi vantare di prestazioni eccellenti, ma il colombiano è stato un vero flop.

L’ex di Udinese e Villarreal è stato protagonista negativo di tutti i gol subiti dal Milan contro Empoli e Crotone. Nella sconfitta contro i toscani a San Siro ha perso prima Levan Mchedlidze nell’1-0 e poi Massimo Maccarone nel 2-0. Marcature pessime del colombiano, che si è ripetuto pure all’Ezio Scida in occasione del vantaggio calabrese firmato da Marcello Trotta. Un difensore della sua esperienza non può farsi saltare come un birillo.

Vorremmo dire che siamo stupiti da queste prestazioni di Zapata, ma la verità è che ormai lo conosciamo bene. E’ un centrale difensivo che quando è un giornata può fermare quasi qualsiasi attaccante, risultando perfetto. Ma quando non è al 100% si rende protagonista di errori colossali, sia in marcatura che palla al piede. E’ incostante, non da oggi, e purtroppo le prove negative sono maggiori rispetto a quelle positive.

Ovviamente non possiamo indicare in Zapata il colpevole delle mancate vittorie contro Empoli e Crotone, sarebbe ingiusto anche verso un giocatore che si allena e si comporta sempre in maniera professionale. Infatti, la squadra aveva tutto il tempo e il potenziale per vincere quelle due partite, al di là degli errori del 30enne nato a Padilla. Le sue performance, unite pure a quelle dei compagni, devono convincere ulteriormente la dirigenza a intervenire in maniera importante in sede di calciomercato. In difesa urge un centrale titolare che possa affiancare Alessio Romagnoli, ma probabilmente è anche il caso di pensare a una buona riserva. Di Zapata abbiamo scritto. Gabriel Paletta non è più giovanissimo e Gustavo Gomez è un altro che non si è dimostrato affidabilissimo.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)