Milan, Primavera a Gattuso: “Torno a casa, scelta di cuore”

Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

MILAN NEWS – E’ arrivata ieri sera inaspettatamente la notizia del ritorno di Gennaro Gattuso in rossonero. Il celebre ex centrocampista allenerà la Primavera del Milan. Nessuno se lo aspettava.

Dopo la fallimentare annata della squadra allenata da Stefano Nava, la società cercava un nuovo tecnico per guidare i giovani rossoneri. Erano emersi dei nomi nelle settimane scorse, come quelli di Domenico Toscano e Benito Carbone, ma non c’erano state conferme ufficiali o accordi. L’idea Gattuso non era stata neppure ipotizzata, visto che da qualche anno lui allena delle Prime Squadre e dunque era difficile pensare che potesse mettersi alla guida di una Primavera. E invece…

Milan, torna Gattuso: allenerà la Primavera

Ieri a cena Marco Fassone lo ha convinto a tornare al Milan. Sarà l’allenatore della Primavera, ma anche un punto di riferimento per gli altri tecnici del settore giovanile rossonero. Nei prossimi giorni la firma del contratto. L’ex mediano è reduce da due anni non facili a Pisa, a causa delle note vicissitudini societarie. Ma se nella passata stagione aveva conquistato la promozione in Serie B, quest’anno è retrocesso nuovamente in Lega Pro.

La Gazzetta dello Sport ha rivelato le seguenti parole della bandiera milanista risalenti a ieri sera: «Torno a casa, ci ho pensato per tre settimane. È una scelta di cuore, poi non vado in un club di scappati di casa, è il Milan».

Il Corriere della Sera oggi ha pubblicato un’intervista a Gattuso. Gli è stato chiesto dei festeggiamenti della squadra di Vincezo Montella per il sesto posto e ha risposto:  «Be’ dopo tre anni l’Europa è un risultato importante: il Milan torna a casa. Non era scontato che avvenisse. È stato compiuto un buon lavoro, ha vinto anche la Supercoppa Italiana».

Investire nel calcio è molto importante, però non è l’unica costa che conta per stare ai vertici. Rino lo spiega molto bene: «La gestione di Berlusconi ha dimostrato che oltre ai soldi contano la storia, il senso di appartenenza, i valori da tramandare. I risultati vanno di pari passo con la presenza di una società forte alle spalle».

A Gattuso viene chiesto se Paolo Maldini sarebbe stato un personaggio ideale da inserire in società: «Mi dispiace che non ci sia per il rispetto che ho per lui. Paolo è il Milan, ma non conoscendo le dinamiche non giudico».

 

Redazione MilanLive.it