David Han Li
David Han Li (foto acmilan.com)

MILAN NEWS – Ormai tutti conoscono David Han Li, manager cinese indicato come ‘braccio destro’ di Yonghong Li nell’operazione che ha portato il club rossonero a divenire di proprietà della Rossoneri Sport Investment Lux.

Sabato è arrivato a Milano e successivamente è stato vicino alla squadra di Vincenzo Montella nella trasferta a Crotone per la prima giornata di campionato. Il quotidiano La Repubblica ricorda che fu lui a firmare il giorno del closing e sottoscrivere il protocollo di intesa con il governo cinese a Guangzhou.

Han Li ha 34 anni e ha conseguito una laurea in economia a Stoccolma. Nel suo curriculum c’è la partecipazione a numerose fusioni e acquisizioni di società e di investimenti sul mercato finanziario cinese, anche se non risultano precedenti incarichi dirigenziali di vertice in Cina. Ad ogni modo, risulta essere lui l’uomo forte della componente cinese presente nel CdA del Milan.

E’ una sorta di direttore generale aggiunto. La Repubblica spiega che lui può “stipulare i contratti di acquisizione o cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori, compresi quelli del settore giovanile, e i contratti con allenatori, tecnici e osservatori”. Può svolgere anche attività legate ai rapporti con le banche. Con un limite: può esercitare questi poteri autonomamente fino a 10 milioni lordi a stagione “con riferimento ai contratti di lavoro dei calciatori” e 20 milioni “per ogni singola operazione in ogni altro caso”. Oltre queste soglie serve che vi sia condivisione con Marco Fassone. Inoltre per alcune operazioni (in particolare “ogni trasferimento di beni della società di valore superiore a 5 milioni e del marchio sopra un milione, esclusi acquisti e cessioni di calciatori tesserati”) serve la maggioranza qualificata di 7/8 del CdA.

Il quotidiano nazionale aggiunge che David Han Li è l’unico dei cinesi presenti al Milan ad avere domicilio in via Aldo Rossi. Il presidente Yonghong Li e i consiglieri Lu Bo e Xu Renshuo sono domiciliati a Hong Kong in Fa Yuen Street 2-16, King Commercial Centre, lo stesso luogo dove era registrata la Rossoneri Sport Investment prima del trasferimento nel Lussemburgo.

Yonghong Li, patron del Milan, risulta avere solamente funzioni di rappresentanza nei rapporti con “qualsivoglia terzo, ente, autorità nazionale o internazionale, pubbliche amministrazioni nazionali e locali, Coni, Figc, Lega Serie A, Uefa e Fifa”. Poteri limitati per colui che risulta padrone del club, anche se comunque per restare tale dovrà restituire entro ottobre 2018 i soldi che il fondo Elliott Management Corporation gli ha prestato. L’imprenditore cinese, comunque, è tranquillo e fiducioso di riuscire ad assolvere i propri doveri.

 

Redazione MilanLive.it