Marco Fassone
Marco Fassone (©Getty Images)

NEWS MILANMarco Fassone ha rilasciato un’interessante intervista al quotidiano inglese The Guardian e su MilanLive.it abbiamo già riportato un primo estratto delle parole dell’amministratore delegato del Milan.

Adesso riportiamo un’altra parte delle dichiarazioni del dirigente rossonero, che ha parlato di argomenti molto importanti. Tra questi c’è anche la situazione inerente il fondo Elliott Management Corporation, che ha prestato 300 milioni di euro a Yonghong Li: 180 per acquistare il Milan e 120 che sono finiti nelle casse del club.

I soldi prestati vanno restituiti entro ottobre 2018. Fassone spiega di essere già al lavoro: “Stiamo già lavorando per rimborsarli e lo faremo davvero molto presto, forse all’inizio del 2018. Il tasso di interesse che sta pagando il Milan sui 120 milioni di euro è alto, ovviamente, ma non è terribile. Per i cinesi, quando si vede interesse sui prestiti a doppia cifra, è completamente normale”.

Se il denaro non dovesse essere restituito nei tempi previsti, il Milan diventerebbe di proprietà del fondo americano Elliott Management Corporation: “Nel caso peggiore, nel mese di ottobre del prossimo anno il proprietario del Milan sarà Elliott. Questo è veramente il caso peggiore ma, solo per assicurare, il futuro del club non è nella nebbia. Al 99% continueremo con il signor Li e speriamo che il nostro progetto avrà successo. Ma nel peggiore dei casi, siamo rilassati perché a Elliott non sono ‘desperados’ – è uno dei più grandi hedge fund del mondo, che potrebbe mantenere il club o rivenderlo. Avrebbero pagato solo 300 milioni di euro, che è un prezzo molto basso e possono fare un affare, il che è il loro lavoro”.

Il club rossonero potrebbe cambiare proprietà tra poco più di un anno, però Fassone ha fiducia nel fatto che il debito con Elliott verrà rimborsato e dunque Yonghong Li resterà padrone del Milan. Sarà importante che il progetto rossonero decolli, portando un aumento dei ricavi. Si punta soprattutto sulla Cina e, non a caso, è stata creata la società Milan China per far lievitare il fatturato in Asia.

Fassone spiega di avere la situazione assolutamente sotto controllo: “Come puoi immaginare, ho un piano A e un piano B. All’Uefa ho presentato un piano più conservatore che mostra una progressione anche se il club dovesse restare ancora fuori dalla prossima stagione della Champions League. In quel caso, il mio investimento sul mercato non potrà essere alto e dovremmo anche considerare una vendita di uno dei nostri migliori giocatori. Abbiamo anche uno scenario che dice: ‘Marco, che succede se il club non raggiunge la Champions League?’. Gli investitori e io vogliamo essere lì, ma siamo preparati se non ce la faremo. Faremo in modo che il club sia protetto”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)