Yonghong Li Han Li Marco Fassone
Yonghong Li, Han Li e Marco Fassone (©Getty Images)

MILAN NEWS – Tutto nasce da un caldo pomeriggio a San Siro, esattamente nel giorno 15 aprile 2017. In scena c’è il derby della ‘Madonnina’, il primo tutto in salsa cinese con due proprietà asiatiche alla guida di Milan e Inter. Ed i presidenti sembrano già ‘odiarsi’ sportivamente parlando come fossero rivali da sempre.

Già in quel pomeriggio da stracittadina, Steven Zhang, dirigente e figlio del proprietario dell’Inter, su indicazione di Suning decise di non stringere la mano a Yonghong Li, neo presidente del Milan insediatosi da pochi giorni. Una scelta che ha scaturito una serie di frecciatine, polemiche e diatribe durante tutta l’estate, come riportato da Tuttosport. Una sorta di guerra fredda cinese, che ha compreso anche l’intervento di altri dirigenti importanti. Come il d.s. Walter Sabatini, nuovo direttore nerazzurro che ha aperto la campagna trasferimenti dell’Inter dicendo di non ‘guardare al Milan come un modello’. Lo stesso faranno in seguito l’ex proprietario unico Erick Thohir e il tecnico Luciano Spalletti.

E altre polemiche per lo stadio, per i soldi investiti e per i progetti, che hanno visto persino un botta e risposta tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala (noto simpatizzante interista) e Marco Fassone, il nuovo a.d. del Milan che ha pregato il primo cittadino di non insinuare problematiche fittizie riguardanti il club rossonero. Insomma il derby è più acceso che mai, preparandoci ad un anno intero di tensioni e odi reciproci scaturiti forse proprio dalla mancata stretta di mano dettata da rivalità tutte cinesi.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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