mino raiola
Mino Raiola (©Getty Images)

NEWS MILANMino Raiola in questi giorni è tornato a parlare molto del club rossonero, non mancando di ribadire i propri dubbi riguardanti la validità del progetto della nuova proprietà cinese e del duo dirigenziale Fassone-Mirabelli.

L’agente dei rossoneri Gianluigi Donnarumma, Giacomo Bonaventura e Ignazio Abate è intervenuto anche ieri sera nel corso del ‘Processo di Biscardi’ su 7Gold. Queste le sue parole sul tema: “Voglio precisare che non credo sia il progetto di Fassone e Mirabelli, non credo nel progetto Milan di cui loro sono esponenti e che stanno facendo un lavoro al massimo. Non è una loro responsabilità. Il Milan ha difficoltà al di là di quello che faranno Fassone e Mirabelli. Io li rispetto, però non penso che questo progetto possa portare il club ai vertici di una volta. Il proprietario è così ignoto, è difficile immaginare un Milan senza una faccia del proprietario. Il Milan oggi sembra più di Fassone che di qualcun altro”.

In seguito si passa a parlare proprio del rinnovo di Donnarumma, arrivato al termine di una negoziazione lunga e complicata: “A me hanno dato fastidio tante cose. Partiamo dal fatto che bisogna rispettare la volontà di Gigio di rimanere al Milan. Questo è un merito sia di Fassone che di Mirabelli, che sono riusciti a tenere Donnarumma e lo riconosco. Però in questa trattativa sono state fatte varie promesse finora non mantenute. Noi la fascia non l’abbiamo chiesta, ci è stata offerta. Non credo neppure giusto che ce l’abbia. Comunque a Gigio è stato dato del mercenario, anche da giornalisti. Dopo che è rimasto non ho visto le scuse, né dai giornalisti e neppure dai tifosi. Noi volevamo solo del tempo per decidere. Si era creata una situazione ostile attorno al ragazzo. C’è stata tensione tra me e Mirabelli. Lui è un grande uomo e io piccolo, è normale (ride, ndr). Donnarumma è un asset del Milan ed è importante anche per il bilancio. I dirigenti hanno fatto l’interesse del Milan”.

Raiola ha proseguito così il suo intervento sul Milan e sulla vicenda Donnarumma: “Ho letto che Fassone ha detto che nella peggiore delle ipotesi il club finirà ad Elliott. Se questa è una parte del progetto, allora ho ragione io a dire che non è un progetto serio. Finire nelle mani di un fondo che per 300 milioni può comprare il Milan, dopo che il proprietario cinese ne ha spesi oltre 700, non è una forma di successo. Vedo che ci sono sponsor che si allontanano dal Milan invece che avvicinarsi. Io avrei fatto altre scelte per Donnarumma, però devo rispettare la volontà del mio giocatore e ho fatto la migliore trattativa possibile per lui. Non devo avere l’obbligo di credere nel progetto”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)

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