Alessandro Costacurta
Alessandro Costacurta (©Getty Images)

MILAN NEWSAlessandro Costacurta nel giorno di Austria Vienna-Milan è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport, anche perché alla capitale austriaca sono legati ricordi della sua carriera in maglia rossonera. Due finali di Champions League, quella vinta nel 1990 contro il Benfica e quella persa contro l’Ajax nel 1995.

Il Milan di Vincenzo Montella stasera a Vienna gioca un match di Europa League, competizione meno importante della Champions ma comunque da affrontare al massimo: «Questa per il Milan è una rinascita, una ripartenza. La via per iniziare a riavvicinarsi a quella squadra, a quell’Olimpo che per tanti anni è stato la normalità. E’ ancora più bello ricominciare da qui e l’Europa è il palcoscenico migliore per scrollarsi di dosso la Lazio».

Costacurta parla poi della situazione della squadra, che viene da una pesante sconfitta per 4-1 a Roma contro la Lazio e adesso è chiamata a reagire in Europa: «Quando Montella parla di distrazioni esterne, ha ragione. A livello tecnico vedo errori guaribili. La cosa più grave semmai è la mancanza di reazione dopo i gol. A me Montella piace perché ha un calcio propositivo. Ora passerà alla difesa a tre, ma non credo che la chiave di volta sia quella: serve più attenzione di squadra e sui dettagli, deve lavorare sulla mentalità. Comunque ben vengano gli schiaffi presi forti e subito: così i giocatori abbassano le ali e si concentrano sulle cose reali».

L’ex difensore rossonero, oggi opinionista su Sky Sport, apprezza mister Montella come allenatore però si aspetta un salto di qualità dalla squadra dal punto di vista mentale. Il cambio modulo, passando dal 4-3-3 al 3-5-2, non vien visto da lui come un fattore decisivo.

 

Redazione MilanLive.it

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