Hakan Calhanoglu
Hakan Calhanoglu (©Getty Images)

MILAN NEWS – Sicuramente non è giovedì sera a Vienna che Hakan Calhanoglu è diventato un giocatore forte e di spessore. Lo è sempre stato per le sue qualità tecniche indiscusse, ma nella gara di coppa con la maglia del Milan è entrato nella mitologia del club rossonero.

In particolare grazie ad una prestazione sopra le righe da vero numero 10 e ad alcune giocate singole da applausi, come l’assist ‘no look’ fornito a André Silva col suo piede meno favorito, un pallone magico che solo chi ha classe e sicurezza è in grado di fare. Insomma, come scrive oggi la Gazzetta dello Sport, Calhanoglu si è preso il Milan sulle spalle giocando in un ruolo atipico ma tendenzialmente ideale: mezzala sinistra nel 3-5-2 di Vincenzo Montella, posizione che d’ora in avanti si contenderà con Giacomo Bonaventura.

Il turco, abilissimo anche a calciare con potenza e precisione, ha fatto movimenti giusti ed interessanti, da studiare in maniera peculiare. Calhanoglu è partito come intermedio di centrocampo, inserendosi tra le linee in fase offensiva e avvicinandosi ai due attaccanti titolari. Ma non ha disdegnato situazioni di copertura difensiva quando Luca Antonelli sulla sinistra rimaneva in zone troppo alte e scoperte. L’ex Leverkusen ha giocato da 10 universale, dimostrando di essere un calciatore di tutto rispetto. E domenica contro l’Udinese potrebbe concedere il bis giocando ancora dal 1′ minuto.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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