Suso
Suso (©Getty Images)

Quando si parlava del passaggio dal 4-3-3 al 3-5-2 ci si chiedeva che conseguenze ciò avrebbe avuto sul rendimento di Suso. Di fatto l’unico ruolo in cui lo spagnolo può essere impiegato nel nuovo modulo è quello di seconda punta. Non il suo ideale.

Finora il numero 8 del Milan ha dato il proprio meglio da esterno destro offensivo, con libertà di accentrarsi e svariare sul fronte d’attacco. Con il nuovo assetto deve giocare più dentro in campo e maggiormente vicino alla prima punta. Nel recente match di San Siro contro l’Udinese non ha particolarmente brillato giocando nel nuovo ruolo, però ci sta. Finora Suso ha giocato altrove ed è normale che debba adattarsi, cosa che non può essere immediata.

Lo spagnolo già al Genoa giocò da seconda punta e fece bene. Quello di Gian Piero Gasperini era un 3-5-2 collaudato, mentre quello del Milan deve ancora essere perfezionato. E’ da poco che Vincenzo Montella sta adottando questo modulo e pertanto tutta la squadra ha bisogno di crescere. Ci sono giocatori che subito ne hanno beneficiato, altri che non hanno avuto problemi di adattamento e poi c’è chi invece necessita di un po’ di tempo per rendere al meglio.

Qualcuno, esagerando, ha già creato un ‘caso’ inesistente attorno a questa vicenda. Dopo una sola partita da seconda punta, seppur non convincente, è assurdo montare casi su Suso e la sua posizione in campo. Bisogna dare un po’ di tempo al giocatore, con il passare delle partite il rendimento dell’ex Liverpool può salire se troverà continuità di impiego in quel ruolo. Bisogna avere un po’ di pazienza. Purtroppo a volte è più facile sparare a zero in maniera prematura, invece che aspettare. Siamo fiduciosi sul fatto che lo spagnolo saprà interpretare al meglio la nuova collocazione tattica.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)