Yonghong Li
Yonghong Li (©Getty Images)

MILAN NEWS – Circa sei mesi fa è iniziata una nuova era per il Milan. Dopo 31 anni di Silvio Berlusconi, il club è passato nelle mani di Yonghong Li con l’obiettivo di tornare nell’élite d’Europa. Sul mercato sono stati spesi 240 milioni per 11 nuovi acquisti, ma finora i risultati non sono quelli sperati.

Come scrive Forbes, la strategia attuata dal Milan, cioé spend-for-success, sembrava inizialmente simile a quella utilizzata in passato da Chelsea, Manchester City e Paris Saint-Germain: spendere tanto subito, ottenere la qualificazione in Champions League e aumentare a dismisura i ricavi. La famosa rivista statunitense sottolinea però che la strategia è una cosa, ma il contesto ne è un altro.

La nuova proprietà del Milan, infatti, non avrebbe a disposizione le risorse illimitate che invece hanno avuto i tre club sopra citati. In più i tempi sono cambiati e ora rispettare le regole del Fair Play Finanziario è più complicato. Marco Fassone ha appuntamento con l’UEFA a novembre per provare a risolvere la situazione senza danni.

Yonghong Li, non potendo contare sui soldi cinesi di altri investitori, ha dovuto chiedere un prestito alla Elliott Management Corporation di 320 milioni, con un tasso d’interesse del 10%, per chiudere l’operazione e mettere le mani sul Milan. Dovendo rimborsare il prestito entro il prossimo ottobre, il presidente rossonero ha iniziato la ricerca di nuovi investitori disposti a finanziare il club e alleggerire il carico del debito.

Ma per Forbes la Rossoneri Sport Investment (la holding creata a posta per l’acquisizione del Milan) sta negoziando da una posizione debole. La speranza resta la qualificazione in Champions League, ma il rischio di rimanere fuori dalle prime quattro posizioni della classifica a fine anno è molto alta. E questo inizio di stagione della squadra non fa dormire sonni tranquilli.

Così i rossoneri, piuttosto che ottenere gli stessi risultati di Chelsea, Manchester City e Paris Saint-Germain, rischiano di vivere lo stesso incubo del Liverpool, quando gli investitori Tom Hicks e George Gillet persero il controllo del club in favore del creditore RBS. Lo stesso può succedere al Milan, che finirebbe quindi nelle mani di Elliott.

 

Redazione MilanLive.it

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