Fabio Borini
Fabio Borini (©Getty Images)

MILAN NEWS – Da attaccante a esterno fluidificante, il passo appare lungo ma per uno come Fabio Borini è assolutamente breve e naturale. Continuità, corsa, polmoni, tutte caratteristiche che il numero 11 del Milan vanta nel suo repertorio.

Vincenzo Montella ha avuto il merito di intuire come riutilizzare Borini, calciatore non troppo acclamato al momento del suo arrivo in rossonero e anche criticato dopo le prime prestazioni sottotono tra campionato ed Europa League. Ma contro il Rijeka lo ha schierato da esterno sinistro nel 3-5-2 al posto di Ricardo Rodriguez, risultando decisivo con un assist al bacio per Patrick Cutrone al 93′. Contro la Roma Borini invece ha giocato sulla fascia opposta, a destra, risultando il migliore dei suoi e annullando il temibile ex Stephan El Shaarawy.

Si è calato benissimo nella parte Borini, che ora si candida per essere l’esterno fluidificante titolare per il resto della stagione, o quanto meno fino al ritorno in forma di Andrea Conti, che sarà out almeno fino a marzo. Nel derby Montella dovrà scegliere tra lo stesso Borini o i due presunti elementi di ‘ruolo’, ovvero Ignazio Abate e Davide Calabria, che però nel 3-5-2 finora non hanno convinto.

L’ex Sunderland appare in vantaggio, anche perché come ammesso dal suo vecchio allenatore Stefano Roncassaglia alla Gazzetta dello Sport, parlando delle qualità di Fabio: “Sta male se non gioca, è sempre stato così. Qualche volta, anche negli ultimi anni, veniva al nostro campo del Persiceto e si metteva a tirare in porta. Non l’ho sentito negli ultimi tempi ma immagino abbia detto subito sì a Montella: per giocare andrebbe anche in porta”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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