ac milan china
(foto acmilan.com)

Oggi a Shanghai è andato in scena l’AC Milan Chna Resources Sharing Seminar, un evento di introduttivo di quella che sarà poi la società (Milan China) che si occuperà in territorio cinese di studiare le strategie commerciali per sfruttare il marchio rossonero e favorire l’aumento dei ricavi societari.

La branca commerciale del Milan non è ancora ufficialmente partita, però la presentazione dovrebbe avvenire venerdì. Si tratta di un caposaldo del progetto del club, desideroso di migliorare e sfruttare il blasone del proprio brand in Cina. I mercati asiatici sono molto importanti per lo sviluppo di qualsiasi società calcistica, al fine di aumentare il proprio seguito e di conseguenza pure il fatturato.

AC Milan China Resources Sharing Seminar: la nota ufficiale

Il Milan tramite il proprio sito ufficiale acmilan.com ha diramato un comunicato inerente l’evento avvento oggi in Cina:

Si è tenuto oggi a Shanghai il AC Milan China Resources Sharing Seminar, il primo seminario organizzato per presentare a potenziali sponsor e ad agenzie del settore le opportunità legate a una collaborazione con il Club rossonero.

Alla presenza dell’ Executive Director David Han Li, del Chief Commercial Officer Lorenzo Giorgetti, del futuro CEO di Milan China Marcus Kam, del Brand Ambassador Franco Baresi e della Gloria rossonera Daniele Massaro, sono stati illustrati gli obiettivi che si intendono raggiungere nel mercato asiatico sfruttando la possibilità di avere come referente un team localizzato in Cina.

Prima e dopo l’evento, gli ospiti hanno avuto momenti di networking con lo staff AC Milan e potuto vedere da vicino le nostre Glorie e la Champions League”.

Il club di via Aldo Rossi punta molto sulla Cina per il proprio sviluppo, commerciale ed economico. Uno dei punti centrali del progetto di Yonghong Li e Marco Fassone è proprio questo. Vedremo se la nuova società rossonera riuscirà a raggiungere i propri obiettivi, sia sportivi che extra (anche se i secondi sono conseguenza dei primi).

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)