Gazzetta – Inter-Milan, bivio derby: chi svolterà?

L’esultanza in Milan-Rijeka (©getty images)

MILAN NEWS – E’ arrivato il grande giorno del derby Inter-Milan, il terzo scontro diretto importante di questa ottava giornata di campionato Serie A che ha già consumato Juventus-Lazio e Roma-Napoli.

La Gazzetta dello Sport scrive che, osservando la classifica, è normale considerare i nerazzurri come favoriti per la vittoria nella stracittadina milanese. Era dalla stagione 2002-2003 che l’Inter non faceva 19 punti su 21. Allora c’era Hector Cuper in panchina, neanche Roberto Mancini e José Mourinho ci sono riusciti in seguito. La squadra di Luciano Spalletti ha avuto solo lo stop a Bologna con un pareggio 1-1 e in precedenza ha saputo già vincere, non senza fortuna, un big match come quello dell’Olimpico contro la Roma. La formazione interista non è al livello di Juventus e Napoli, però finora sul piano dei risultati è andata bene.

In casa Milan il derby è vissuto già come un momento chiave del campionato, dato che la squadra viene da due sconfitte consecutive ed è a 7 punti dai cugini. Non può permettersi di fallire. Una sconfitta contro l’Inter rischia di avere effetti devastanti. Dopo un mercato importante c’erano alte aspettative sui rossoneri, che però hanno faticato sia per via del processo di inserimento dei tanti nuovi giocatori che per la necessità di trovare i giusti automatismi in un modulo 3-5-2 che è stato adottato solamente dalla partita con l’Austria Vienna in Europa Legue. Vincenzo Montella ha cambiato tanto, forse troppo, e una formazione titolare definita non c’è. Però questo derby può dare la svolta.

La Gazzetta dello Sport mette in risalto il fatto che l’Inter può creare difficoltà sulle fasce laterali con esterni offensivi come Antonio Candreva e Ivan Perisic, molto abili ad andare in velocità e a crossare. Potrebbero costringere Fabio Borini e Ricardo Rodriguez a stare più bassi, rendendoli così meno partecipi della fase offensiva del Milan. Però i rossoneri potrebbero anche puntare sul fatto di chiudersi per poi ripartire in contropiede, contando sulle geometrie di Lucas Biglia, la fisicità di Franck Kessié, le qualità tecniche della coppia Bonaventura-Suso e delle doti da bomber di André Silva.

 

Redazione MilanLive.it