Casa Milan
Casa Milan (©Getty Images)

NEWS MILAN – La squadra di Vincenzo Montella in campo si gioca molto in queste partite. Stasera contro l’AEK Atene può ipotecare il passaggio del turno di Europa League, poi in campionato dovrà battere Genoa e Chievo Verona prima si sfidare la Juventus.

Ma il Milan si gioca tanto anche fuori dal campo, dove ci sono vicende delicate di cui la società si sta occupando. Come spiega il giornalista Marco Bellinazzo nella sua rubrica Goal Economy sul portale Goal.com, sono il voluntary agreement con la UEFA e il debito con Elliott Management Corporation le partite principali in gioco.

Milan, voluntary agreement UEFA e debito Elliott: il punto

Nel progetto Milan è previsto un ritorno immediato in Champions League, fatto che consentirebbe al club di avere notevoli incassi per sistemare un bilancio in forte passivo. Adesso la squadra è distante 7 punti dal quarto posto e deve risollevarsi per non rischiare di veder smarrito l’obiettivo con largo anticipo.

Anche perché Marco Fassone a novembre dovrà incontrare l’UEFA per discutere del Financial Fair Play, al fine di ottenere il tanto chiacchierato ‘voluntary agreement’ ed evitare pesanti sanzioni. L’organo di controllo dei bilanci del massimo organismo calcistico europeo sta monitorando già la situazione economico-finanziaria rossonera, che negli ultimi tre esercizi ha registrato perdite per circa 250 milioni con la vecchia società.

Fassone dovrà essere abile nel convincere l’UEFA del nuovo progetto Milan presentando un piano finanziario che presenti concrete prospettive di ricavi per il club e un miglioramento progressivo dei conti. L’obiettivo è arrivare al pareggio di bilancio e l’amministratore delegato dovrà presentare nel dettaglio tutte le strategie societarie per raggiungerlo. La società Milan China creata in Cina è uno dei punti centrali del progetto, dato che da essa ci si attende un aumento sensibile del fatturato nei prossimi anni. Vedremo se a Nyon ci sarà sì dell’UEFA a Fassone.

Nel frattempo andrà risolta anche la vicenda relativa al rifinanziamento del debito con Elliott Management Corporation, che ha prestato 180 milioni alla Rossoneri Sport Investment Lux per l’acquisto del Milan e oltre 120 al club stesso (tramite una sottoscrizione di bond alla Borsa di Vienna) per il calciomercato e la gestione. Denaro che va restituito entro ottobre 2018, altrimenti il ‘Diavolo’, che è stato dato completamente in pegno, diventerà del fondo americano.

Le trattative con soggetti finanziari che possano subentrare ad Elliott sono in corso, al fine di ottenere maggiore tempo per pagare e a tassi di interessi più vantaggiosi. Bellinazzo scrive che non è facile ottenere un accordo, dato che non si vedono beni da dare in garanzia al momento. Lo stesso Yonghong Li avrebbe dato i propri beni in garanzia nel corso dell’operazione di acquisto del Milan per ottenere finanziamenti, come ad esempio sarebbe avvenuto con China Huarong.

Il giornalista de Il Sole 24 Ore scrive che il club rossonero ha le potenzialità, anche commerciali, per uscire da questa situazione. Se non ce la facesse, non ci sarebbe alcun fallimento e non si andrebbe in tribunale. Il fondo americano Elliott Management Corporation subentrerebbe come proprietario del Milan, in attesa di trovare un nuovo investitore a cui cedere il controllo.

 

Redazione MilanLive.it