Vincenzo Montella
Vincenzo Montella (©Getty Images)

NEWS MILAN – Giornata di vigilia della 9.a giornata di Serie A in casa rossonera, dato che domani a San Siro si gioca Milan-Genoa.

La squadra di Vincenzo Montella arriva da un trend di partite molto negative: in campionato domenica scorsa contro l’Inter è arrivata la terza sconfitta consecutiva, mentre giovedì scorso soltanto uno scialbo 0-0 in Europa League contro l’abbordabile AEK Atene. In Serie A i rossoneri hanno ottenuto appena 12 punti in 8 giornata. Speriamo riescano ad invertire il trend negativo già da domani pomeriggio contro il Grifone.

Verso Milan-Genoa: Montella in conferenza stampa

Eccezionalmente di pomeriggio, Vincenzo Montella ha sostenuto la conferenza stampa a Milanello alla vigilia di Milan-Genoa. Il mister ha esordito così: “Bisogna essere lucidi, determinati e coraggiosi nel fare la giocata. Abbiamo bisogno di fiducia. Approccio? Non sarà una partita di grosso possesso, dentro di noi serve qualcosa in più. Dobbiamo essere più concreti”. 

Sul suo futuro da allenatore del milan, messo sempre più in bilico dai risultati: “Mi sento motivato e lucido. Ho letto qualcosa, ma per sintetizzare lo stato d’animo vorrei citare Winston Churchill: «Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro, senza perdere l’entusiasmo». Sin qui sono stati fallimenti parziali, ma non ho perso l’entusiasmo o la convinzione del primo giorno o la felicità di allenare il Milan. Il rischio fa parte del mio DNA. Conosco i rischi del mestiere. Le mie scelte di vita sono sempre state rischiose”. 

Sul modulo con cui schierare la squadra: “Fino a qualche settimana fa dovevamo giocare con la difesa a 3. Credo che a questi livelli sia testa e interpretazione. Dobbiamo sapere cosa fare in campo si, ma la differenza la fa l’interpretazione e la voglia. Giocando ogni 3 giorni ci sta cambiare. La formazione si sta delineando. E’ impossibile giocare sempre con gli stessi 11. Accetto le critiche, ma in molte di queste non sono d’accordo”. 

Sul rapporto con Massimiliano Mirabelli: “C’è sintonia. A fine partita ci facciamo una chiacchierata e consumiamo un vizio insieme. Purtroppo è coinciso con due sconfitte, ma l’abbraccio a fine partita c’è sempre stato. Giusto che lui mi giudichi come lavoro. Sono nelle condizioni ideali per fare il mio lavoro. Mirabelli non mi dà suggerimenti, ogni scelta è figlia della mia testa. Non è difficile per me, la società è vicina. L’ho vista l’intervista di Mirabelli, ha detto delle ovvietà. Pesa la mancanza di vittorie. Potevamo vincere nel derby dopo quel secondo tempo. Le critiche ci stanno, le accetto intimamente serenamente”. 

Sulle difficoltà che Montella sta trovando in questa prima parte di stagione: “Qualche errore l’ho commesso. Sono lucido e motivati. Siamo lì, per compiere il passo decisivo. So che nei cambiamenti ci sono delle difficoltà, come successo a Mourinho l’anno scorso, o Guardiola oppure Ancelotti nel primo anno al PSG”.

Sulle problematiche della squadra, con la mancanza di coraggio nel fare certe giocate: “Siamo la squadra che ha tirato più in porta. Il disappunto dei tifosi lo capisco, ma passa per le sconfitte. Abbiamo bisogno di fare la giocata, serve fiducia, ma abbiamo giocatori per farlo. Questo ci manca, bisogna capire perché. Ci manca carattere, prima individualmente. Qualcuno ha bisogno di una carezza in più, ognuno ha esigenze diverse che allenatore e società devono capire. Dobbiamo sostenerli”.

Sui singoli, in particolare sui nuovi arrivati: “Penso che il problema fisico sia da escludere. Il problema è di testa, e bisogna lavorare su questo. Questa squadra è destinata oggettivamente a fare meglio. Abbiamo fatto 70 minuti di grande livello con la Roma, solo 45 con l’Inter. La qualità c’è, l’hanno dimostrata, ma dobbiamo liberarli un po’ di testa”. 

Sulle recenti dichiarazioni di Marco Fassone, e sul momento di Leonardo Bonucci: “Alcuni calciatori rendono meno e Leo è uno di questi. Sta crescendo e crescerà maggiormente con la squadra. Tornerà ad essere il giocatore che abbiamo sognato di avere fino a qualche mese fa”.

Su Nikola Kalinic e André Silva: Kalinic sta bene e giocherà. André Silva è il destino dei grandi attaccanti. E’ lui l’attaccante che ha segnato di più. Ogni volta deve dimostrarlo, ma non c’è nessun problema. Ci sta che ogni tanto non si esprima al meglio come tutti ci auguriamo. Tabelle per il futuro? Non l’ho proprio fatta. Guardo alla prossima partita e come dare la spinta alla squadra. Trovando quadratura e convinzione, sarà difficile batterci. Passo dopo passo, concentrati per domani!”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it