Bonucci: “Mi scuso per l’espulsione e non mollo la fascia”

Leonardo Bonucci
Leonardo Bonucci (©Getty Images)

MILAN NEWS – Il lunedì di Leonardo Bonucci non è stato affatto in linea con gli accadimenti della domenica; il capitano del Milan, dopo il ‘rosso’ contro il Genoa, è volato a Londra per entrare a far parte della Fifpro World XI, la migliore squadra dell’anno, accanto a gente come Messi, Ronaldo, Buffon e altri campioni.

Dalle stalle alle stelle, ma il problema è che il suo inserimento tra i migliori calciatori del pianeta è solo una scia della sua straordinaria esperienza con la maglia della Juventus. Con il Milan per ora è tutt’altra musica: prestazioni insufficienti, rapporto logoro con i tifosi e quella fascia al braccio che in molti gli contestano. Qualcuno ha pure fatto credere che Bonucci fosse pronto ad abbandonare tale onere; tutto falso, come ammesso dal difensore ieri nell’intervista concessa dal London Palladium.

Bonucci, come riporta la Gazzetta dello Sport, ha fatto ‘mea culpa’ dopo la gomitata a Rosi che gli costerà due giornate di squalifica: “Il mio gesto è stato involontario, cercavo solo di liberarmi io dal braccio di Rosi. Mi spiace averlo ferito e gli ho subito chiesto come stava, ma ho rivisto le immagini e ribadisco: non c’era volontarietà. Niente di più di normali “cose” di campo. Anche Rosi mi ha detto che non ha visto colpe da parte mia, la tecnologia risalta certe situazioni. Comunque sono dispiaciuto e sì, ho chiesto scusa ai compagni e al Milan. Di più non posso fare, tornare indietro non si può: sarà un ulteriore stimolo”.

Ma nessun ripensamento ne’ sulla scelta di giocare in rossonero, ne’ sulla responsabilità di essere capitano: “Non ho mai notato frizioni interne. I vecchi hanno accolto i nuovi alla grande. Io e Montolivo la prima sera che mi sono unito alla squadra in Cina siamo andati a cena fuori insieme. Non ci sono problemi e dovessero venire fuori in futuro resterebbero cose nostre. Come non ho mai restituito la fascia: ho preso questa responsabilità all’inizio, con oneri e onori. In questo gruppo ci sono tanti leader e tanti capitani che si aiutano tra loro”. Parole da leader, alle quali però bisognerà aggiungere anche prestazioni e atteggiamenti giusti.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it