Pagni: “Milan, ecco le tre soluzioni per il futuro societario”

Luca Pagni
Luca Pagni

MILAN NEWS – Le parole di Silvio Berlusconi sul futuro del Milan hanno fatto discutere e persino spaventare molti tifosi rossoneri. L’ex presidente ha auspicato un destino non troppo roseo per le finanze del club.

A fare chiarezza sui destini societari c’ha pensato il giornalista Luca Pagni, tramite il suo consueto Bollettino Milan pubblicato sulla sua pagina di Facebook quest’oggi. La firma de La Repubblica ha scritto di tre opzioni plausibili nel futuro di una società che il solo Yonghong Li come azionista di maggioranza non sembra poter garantire in maniera brillante.

News Milan, le tre soluzioni per il futuro rossonero

Secondo Pagni la prima soluzione sarebbe il passaggio delle quote del Milan al fondo statunitense Elliott Management Corporation; entro fine anno sono previsti aumenti di capitale fino a 60 milioni per garantire che il Milan dei cinesi rimanga in attivo. Se non arrivassero tali investimenti, scatterebbe la clausola in favore di Elliott. Oppure se Yonghong Li non riuscisse a risanare il debito da più di 300 milioni il club passerebbe di diritto nella mani dell’hedge-fund di New York ad ottobre 2018 o anche prima. Una soluzione che non sarebbe così drammatica e non ci sarebbe alcun fallimento. Paul Singer, numero 1 di Elliott, è uno dei migliori al mondo nel comprare e rivendere (guadagnandoci) asset finanziari internazionali, dunque sarebbe pronto a cedere le quote del Milan al miglior offerente.

La seconda opzione è mettere in vendita le quote del Milan, dato che Yonghong Li da solo non può farcela nel sostenere finanziariamente il club. Dunque è emersa la possibilità di cercare nuovi soci che subentrino. C’è chi aveva parlato di ‘soci-ombra’ alle spalle di Mister Li, ma per ora non vi sono conferme in tal senso. Marco Fassone di recente ha ammesso che il dossier Milan è sulla scrivania di molti: un indizio sul destino del club, che potrebbe dunque interessare a dei soggetti internazionali. Si vociferava di una cordata italiana, ma non c’è sta conferma. Pagni si domanda “chi e’ disposto a pagare 520 milioni, piu interessi gia’ maturati, piu’ gli aumenti di capitale necessari nel 2018, sia per la gestione del club (costa almeno 120 milioni all’anno), piu’ i fondi per spesare subito in bilancio i giocatori acquistati in estate per rientrare nelle regole del fair play finanziario?”.

Infine la terza opzione riguarda nuovi soci per Yonghong Li, ovvero l’ingresso di azionisti di minoranza che acquisiscano alcune quote del Milan e diano garanzie per rinegoziare un prestito ad almeno 3-4 anni che permetta al club di programmare il suo rilancio senza l’assillo della qualificazione in Champions e della spada di Damocle rappresentata da Elliott. In modo da pianificare cosi’ la quotazione in Borsa a Hong Kong, dove tutti i soci, compreso mister Li, potrebbero rientrare dai soldi spesi o presi in prestito in passato. La banca d’affari Merril Lynch sarebbe già al lavoro in vista di un’operazione finanziaria sulla quale si attendono conferme e certezze.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it