Reuters – Bilancio Milan, criticità assenti. Fiducia per il debito

Yonghong Li Han Li Marco Fassone
Yonghong Li, Han Li e Marco Fassone (©Getty Images)

NEWS MILAN – In questi mesi si sta facendo un gran parlare della situazione economico-finanziaria del club rossonero, considerando i dubbi che ancora aleggiano sul presidente Yonghong Li, sul progetto societario e sulla capacità di saldare il debito con Elliott Managament Corporation.

Tuttavia, da casa Milan sono sempre arrivate smentite su certe allusioni e Marco Fassone di recente ha dichiarato che la situazione finanziaria rossonera non è affatto problematica. L’amministratore delegato milanista è impegnato nel rendere sempre più solido il club, sia attraverso un aumento dei ricavi che cercando di rifinanziare il debito con Elliott.

News Milan, la situazione del bilancio rossonero

Intanto dalle news Milan rivelate oggi dall’agenzia Reuters emerge che dalle analisi del calcolo dei covenant delle obbligazioni del club rossonero sottoscritte dal fondo Elliott Management Corporation non sono emerse criticità. Queste analisi tengono conto degli aumenti di capitale effettuati dalla proprietà.

Reuters ha appreso ciò visionando il bilancio consolidato del Milan per il periodo 1° gennaio 2017-30 giugno 2017, che sarà approvato nell’Assemblea dei Soci del 13 novembre. Un bilancio che copre solamente sei mesi perché prima con Fininvest si teneva conto dell’anno solare (1° gennaio-31 dicembre), mentre con l’avvento della nuova proprietà l’esercizio corrisponde alla stagione calcistica come per le altre società. Dunque si è reso necessario questo ‘mini-bilancio’ per riallinearsi sul piano fiscale.

Yonghong Li ha sottoscritto un aumento di capitale da 60 milioni di euro, ma ne sono stati versati solamente 27 (5 a inizio settembre), stando a quanto scritto da Reuters. A noi invece risulta che siano stati versati 39 milioni. Il Consiglio di Amministrazione ha poi il potere di deliberare un ulteriore aumento di capitale per altri 60 milioni, qualora i proventi attesi dallo sviluppo commerciale nel mercato asiatico non dovessero essere realizzati nella misura stimata.

Il patrimonio netto, negativo per 50,4 milioni di euro alla fine del 2016, al 30 giugno risulta positivo per 30 milioni per effetto anche del versamento in conto capitale per 53,5 milioni effettuato da Fininvest prima del closing. Le ricapitalizzazioni di Yonghong Li saranno elementi chiave del piano quinquennale 2017-2022, finalizzato a raggiungere l’equilibrio economico-finanziario.

Per quanto concerne la rinegoziazione del debito in scadenza a ottobre 2018, Reuters scrive che esso è costituito da due obbligazioni emesse dalla società per un importo complessivo di circa 130 milioni di euro, al tasso fisso del 7,7%, e sottoscritte dal fondo Elliott.

Il primo bond da 73,7 milioni è stato utilizzato per ripagare l’indebitamento del Milan nei confronti della controllante, che a sua volta ha azzerato i debiti della società nei confronti delle banche al momento dell’acquisizione da Fininvest. Il secondo bond da 54,3 milioni è stato integralmente utilizzato per finanziare la campagna acquisti.

Nel bilancio si legge “sono iniziate le discussioni con alcuni istituti finanziari, e gli amministratori sono confidenti di poter finalizzare il rifinanziamento del debito finanziario, nell’ambito di una più articolata operazione che prevede il rifinanziamento del debito della Rossoneri Sport Investment Luxembourg”. La controllante del Milan ha un debito verso Elliott da 180 milioni, a un tasso dell’11,5%. Soldi necessari per finalizzare il closing dell’acquisto del club da Fininvest. A garanzia dei finanziamenti erogati, Elliott ha in pegno tutto il Milan e potrebbe diventarne il proprietario se Yonghong Li non rispetterà gli impegni presi.

Al 30 giugno 2017 il bilancio milanista registra una perdita consolidata per 32,6 milioni, a fronte di un rosso di 34,2 milioni di euro registrato nei primi sei mesi del 2016, anno chiuso poi con una perdita di circa 75 milioni di euro. Il rosso del Milan è destinato ad aumentare nel prossimo esercizio per effetto degli ingenti investimenti effettuati nel corso del calciomercato estivo e del conseguente aumento del monte-ingaggi.

Nel bilancio si legge che “la campagna trasferimenti ha comportato nell’esercizio 2017 un bilancio negativo di 126,5 milioni di euro, per effetto degli investimenti effettuati nel periodo”. Al 30 giugno di quest‘anno il valore della produzione si è attestato a 102,9 milioni di euro da 127,6 milioni del primo semestre 2016. I costi sono scesi a 129,7 milioni di euro da 153,3 milioni dei primi sei mesi dell‘anno scorso. La posizione finanziaria netta è negativa per 139,6 milioni di euro, a fronte di -178,4 milioni di euro a fine 2016.

 

Redazione MilanLive.it