L’attacco non convince: il Milan rimpiange Belotti e Aubameyang?

Pierre-Emerick Aubameyang
Pierre-Emerick Aubameyang (©Getty Images)

MILAN NEWS – Una delle discussioni che stanno maggiormente intasando le bacheche dei tifosi milanisti sui social riguardano l’attacco del Milan di questa stagione, un reparto completamente rivoluzionato dal mercato estivo 2017.

Il club ha speso quasi 90 milioni di euro per portare a Milanello gente del calibro di Kalinic, André Silva, Borini e Calhanoglu, tutti buonissimi calciatori ma nessuno di questi può considerarsi ne’ un top player ne’ un centravanti da 20-25 gol a stagione. Come riporta la Gazzetta dello Sport insomma, in casa rossonera si discute sul valore degli investimenti fatti e c’è chi si domanda: perché non portare in rosa un solo attaccante capace di far fare il salto di qualità invece di prenderne 4 tutti assieme ma poco incisivi per il gioco del Milan?

Vincenzo Montella ha risposto, in linea con la società, dopo il match contro la Juventus, chiamato a commentare l’impietoso paragone tra Kalinic e il superlativo Higuain: “I bomber da 100 milioni vanno nelle squadre ricche, che giocano la Champions per vincerla. Il Milan oggi non è nelle condizioni di acquistare quel tipo di campioni”. Risposta sensata che però non convince pienamente David Han Li, direttore esecutivo cinese del club, il quale pare abbia ammesso tutti i suoi dubbi proprio sui 25 milioni spesi per Kalinic, attaccante che finora ha segnato solo 3 reti in campionato nonostante fosse stato voluto fortemente dal club.

Pare che Han Li, durante il suo attuale soggiorno a Milano, avrebbe fatto sapere di preferire gente come Andrea Belotti o Pierre-Emerick Aubameyang, più determinanti sotto porta e dal nome altisonante, piuttosto che puntare su tanti buoni calciatori. Poi la rettifica: “I dubbi sul mercato e la mia presunta richiesta sul perché non sia stato acquistato Aubameyang, sono totalmente infondate. Come Proprietà abbiamo costantemente condiviso la campagna acquisti con i nostri dirigenti e non abbiamo dubbi sul valore assoluto dei giocatori che abbiamo scelto e che godono della nostra massima fiducia”. Tutto diplomaticamente inattaccabile, ma i dubbi sulle scelte in attacco restano, eccome.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it