André Silva
André Silva (©Getty images)

MILAN NEWS – Anche ieri l’attacco del Milan ha stentato. In un match in cui la concretezza e la cattiveria sarebbero dovuti essere elementi primari, il clan rossonero ancora una volta ha dimostrato l’esatto contrario in fase offensiva.

Come scrive oggi il Corriere della Sera il Milan ha totalizzato 19 reti a favore in 13 incontri giocati, davvero troppo poco per un club che ha speso fiori di quattrini per rifarsi il look in avanti. Contro il Napoli centravanti ancora a secco: Nikola Kalinic, partito titolare, è risultato quasi impalpabile e lontano parente del centravanti dinamico visto a Firenze. Male anche André Silva, subentrato all’infortunato Jesus Suso ma incapace di creare pericolosità e di utilizzare la qualità che tutti elogiano fin da quando è arrivato dal Porto.

Insomma attaccanti ancora fermi al palo in casa Milan, ma il vero problema è la gestione della fase d’attacco; i rossoneri fanno tanto possesso palla, anche ieri in casa del Napoli, ma peccano di verticalità, di passaggi illuminanti e di lucidità negli ultimi 30-40 metri di campo. Soprattutto senza Suso, il giocatore più fantasioso del Milan, la squadra di Montella non riesce mai a spingere sull’acceleratore e calcia in porta davvero raramente. Non a caso gli ultimi gol segnati in campionato sono arrivati contro il Sassuolo da un calcio d’angolo e da un’invenzione personale proprio di Suso, mentre ieri al San Paolo è stato Alessio Romagnoli a tirar fuori il jolly del weekend con un sinistro dalla distanza.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it