L’occasione per Nikola Kalinic (©getty images)

MILAN NEWS – I quotidiani sportivi odierni continuano a parlare di NapoliMilan di sabato sera. I rossoneri sono usciti sconfitti dal San Paolo, nonostante un atteggiamento positivo. Sesta sconfitta in campionato, tutte contro le sei squadre che la precedono in classifica.

Nella conferenza stampa di vigilia, Vincenzo Montella aveva preannunciato un Milan aggressivo e propositivo. E infatti i rossoneri, nel secondo tempo soprattutto, hanno tenuto molto la palla fra i piedi, spesso schiacciando gli avversari nella propria area di rigore. Ma la prestazione del Diavolo si è fermata lì: la squadra ha tirato pochissime volte in porta e l’attacco, anche se con la doppia punta dopo l’uscita di Suso, è risultato ancora fuori dal gioco.

Simbolo di questo aspetto negativo è Nikola Kalinic. Preferito ancora una volta da titolare ad André Silva, l’attaccante croato a Napoli ha svolto il solito lavoro sporco e ha duellato contro i difensori partenopei, ma senza mai diventare davvero pericoloso negli ultimi 20 metri. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, al San Paolo ha giocato soltanto 39 palloni con 27 passaggi riusciti. La ‘rosea’ fa il confronto con Lorenzo Insigne (64 toccati, 40 i passaggi), senza però tener conto delle diverse caratteristiche tecnico-tattiche dei due.

Ma il problema di Kalinic resta ed è evidente. L’ex Fiorentina è un corpo estraneo rispetto al resto del squadra. Viene servito poco e male in fase di finalizzazione ed è spesso anticipato dagli avversari. Anche ai viola non è mai stato un goleador, ma tre reti in tredici giornate di campionato sono davvero poche. Con i due di Patrick Cutrone, l’attacco rossonero ha timbrato il cartellino cinque volte. L’anno scorso, allo stesso punto della stagione, Carlos Bacca aveva fatto meglio.

 

Redazione MilanLive.it