Hakan Calhanoglu (©Getty Images)

MILAN NEWS – Una gara senza storia, come suggerisce il risultato di Milan-Austria Vienna. Il 5-1 annulla ogni genere di protesta o recriminazione, soprattutto dal punto di vista disciplinare vista anche la tranquillità degli umori in campo.

L’arbitro, l’avvocato lituano Treimanis, tiene discretamente in mano l’incontro, con un solo neo: aver graziato il terzino austriaco Salamon, che dopo aver abbattuto André Silva e preso il primo giallo dell’incontro fa lo stesso con lo scatenato Borini, ma non viene punito dal direttore di gara che evidentemente non intende mettere squilibrio tra le forze in campo.

Per il resto decisioni nella norma: regolari tutte le reti del Milan, in particolare le due di André Silva, scattato sempre sul filo del fuorigioco ma in posizione assolutamente regolare. Non c’è il rigore richiesto da Prokop, andato giù dopo il contatto con Musacchio, mentre la gestione degli altri cartellini da parte del direttore di gara è corretta: giusto il provvedimento sia per Musacchio che per Monschein, che sgomita Biglia ma senza esagerata cattiveria.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it