Massimiliano Mirabelli
Massimiliano Mirabelli (foto acmilan.com)

MILAN NEWS – Momento importante stamattina a Milanello. Nella sala conferenza è andata in scena la conferenza di presentazione di Gennaro Gattuso come nuovo allenatore del Milan.

Insieme al nuovo tecnico rossonero anche Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo del club. Fondamentale è stato il suo parere per questo cambio di guida tecnica: “Conosco la squadra che abbiamo fatto. Gattuso ha delle caratteristiche importanti nel trasmettere sia il DNA Milan che dei concetti che apprezzo molto. Qualcuno pensa che sia inesperto, io penso che ci possa dare qualcosa di importante“.

In seguito il dirigente del Milan ha commentato il fatto che la squadra non si sia espressa al massimo:”Non solo i nuovi arrivati, è tutta la rosa che ha reso meno secondo le aspettative. Speriamo che Rino riesce a tirar fuori dalla squadra le qualità che tutti noi conosciamo. Ad oggi non abbiamo visto il valore della nostra rosa. Sappiamo di avere una rosa competitiva, oggi è presto fare bilanci, siamo convinti di avere un’ottima squadra come ha detto anche Rino“.

Mirabelli parla della scelta di esonerare Montella: “Sul cambio ho sentito tanti pareri. Tra campionato e coppa volevamo fare una verifica, abbiamo ritenuto opportuno fare questo. Non è che col Torino abbiamo analizzato tutto quello fatto nelle 23 gare“.

Vincenzo Montella in un’intervista ha detto di non voler fare commenti sul mercato. Il ds del Milan in merito dice: “Non so perché abbia detto così, ma lui ha sempre affermato di aver condiviso le scelte e così è stato. Ci siamo sempre confrontati”.

Mirabelli non pentito della scelta di confermare Montella: “Troppo facile parlare dopo. E’ stata una nostra scelta, è un ottimo allenatore. Poi le cose magari non vanno, il calcio è così. Ora abbiamo deciso di voltare pagina“.

Il ds del Milan conclude ancora parlando di Montella: “Non siamo riusciti a litigare neanche l’ultimo giorno, quando ho comunicato l’esonero. Rapporto stupendo con lui, mi sono espresso su cosa è andato e cosa no con lui. Abbiamo dato 23 partite per cercare di vedere non solo risultati, ma anche anima e identità che una squadra come il Milan deve avere. Siamo in ritardo. Resta l’affetto, Montella rimane un attimo allenatore“.

 

Redazione MilanLive.it

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