curva sud Milan
Curva Sud Milan (©Getty Images)

E’ un momento particolare della storia del Milan, con un cambio di proprietà e società avvenuto da neanche otto mesi e una prima parte di stagione sotto le attese, con tanto di allenatore esonerato e obiettivo Champions League compromesso.

Tutti si aspettavano qualcosa di più dalla squadra e anche da Vincenzo Montella, esonerato per fare spazio a un grande ex giocatore come Gennaro Gattuso, che stava facendo molto bene con la Primavera. L’avvento di Rino sulla panchina rossonera ha ridato un po’ di entusiasmo a una parte di tifosi che lo amano e che vedono in lui una figura in grado di poter trasmettere ai giocatori tutto ciò che è mancato finora. Ovviamente va detto che per lui è la prima esperienza in Serie A da tecnico, però c’è la speranza che possa fare bene.

Gattuso e la squadra hanno tanto da dimostrare per fare in modo che il Milan esca dal tunnel in cui è entrato. Per farlo, contano molto sull’appoggio dei tifosi. Fin dall’estate i milanisti hanno mostrato molta vicinanza al gruppo. San Siro è stato riempito e non sono mancati elogi sia alla società che ai vari calciatori arrivati. Poi, a causa dei risultati altalenanti e deludenti, qualcosa si è sgretolato. L’entusiasmo è venuto un po’ meno (anche se comunque al Giuseppe Meazza contro il Torino c’erano oltre 50 mila tifosi presenti). Sono cominciate le critiche, gli attacchi, i fischi e anche divisioni all’interno di una tifoseria che sembrava essersi in buona parte ricompattata in estate.

Ovviamente prestazioni e risultati hanno fatto emergere che probabilmente la società potrebbe aver sbagliato qualcosa in sede di campagna acquisti, ed è legittimo che qualcuno possa esprimere dei dubbi sull’operato di Massimiliano Mirabelli e Marco Fassone. Come era normale manifestare perplessità sulle scelte di mister Montella. Le critiche costruttive sono sempre lecite. La cosa brutta è vedere sui social network tifosi in lotta tra loro, quando la passione per una squadra deve essere sì anche confronto di idee diverse ma non battaglia. Ed è brutto anche vedere San Siro che durante la partita fischia dei giocatori, invece che sostenerli e incoraggiarli quando magari sbagliano.

Non siamo qui a dare lezioni su come si debba tifare, assolutamente. Soprattutto a chi magari fa dei sacrifici economici per seguire il Milan in tv o allo stadio. Però sarebbe bello vedere i tifosi milanisti uniti a sostegno della squadra e di Gattuso. Questo è un momento in cui nell’ambiente serve massima compattezza. Ovviamente le responsabilità sull’uscita dalla crisi cadono soprattutto su allenatore e giocatori, però anche la tifoseria può fare la propria parte sostenendoli. Le divisioni vanno accantonate, ciò che conta è il bene del Milan.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)

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