Riccardo Montolivo e Danilo Cataldi (©Getty Images)

MILAN NEWS – Non c’è solo il gol-beffa di Alberto Brignoli in mischia al 95′ come causa principale del pareggio di ieri tra Benevento e Milan. E’ l’atteggiamento di una squadra ancora in crisi d’identità a fare la differenza.

Nonostante l’abissale differenza di punti in classifica e di qualità tecnica in campo, il Milan ha concesso troppo alle ‘Streghe’, che ne hanno approfittato non mollando mai per impegno e coraggio. L’analisi del Corriere dello Sport dà ragione a Roberto De Zerbi, tecnico del Benevento che nel post-partita ha persino ammesso di meritarsi la vittoria più del Milan. 17-12 le occasioni da gol create in favore dei campani, che anche dal punto di vista di organizzazione ed intensità si sono dimostrati superiori rispetto ai più quotati avversari.

A prescindere dalle prestazioni dei singoli, è l’approccio alla partita che spaventa i tifosi del Milan: squadra lenta nella manovra, ancora prevedibile e macchinosa. Non a caso le reti di Bonaventura e Kalinic arrivano al termine di mischie furibonde o da sviluppi di calci piazzati. Meglio il Benevento, più fluido e pericoloso nel complesso. Ma la spunta anche la solita paura di un Milan che ha già subito troppi contraccolpi psicologici, che nel finale tende ad abbassarsi e regala campo ai padroni di casa. Gattuso ci mette del suo: dopo l’espulsione di Romagnoli preferisce inserire un altro difensore, Zapata, al posto di Suso concedendo ancora più spazio e pallone al Benevento. La punizione di Cataldi ed il gol clamoroso di Brignoli sono solo la mera conseguenza di una prestazione nervosa e terrorizzata.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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