Marco Fassone Massimiliano Mirabelli
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli (©Getty Images)

CALCIOMERCATO MILAN – Tra i tanti, troppi problemi che il Milan attuale sembra mostrare c’è anche quello relativo alle scelte tecniche, ovvero ai calciatori acquistati la scorsa estate dalla nuova dirigenza.

Scelte che mesi fa erano considerate giuste ed azzeccate, sia per i tanti soldi investiti che hanno fatto ben sperare la tifoseria rossonera, sia per alcuni nomi altisonanti che avrebbero dovuto ‘spostare gli equilibri’ del campionato fin dai primi mesi. Eppure qualcosa è andato storto e se il Milan, dopo più di 3 mesi stagionali, è ancora lontano dalle vette scatta automatico il ‘mea culpa’.

Calciomercato Milan, Fassone e la confessione sugli acquisti errati

Potrebbe non bastare l’esonero di Vincenzo Montella per dare una sterzata alla stagione di un Milan che ad oggi, a detta di molti, è stato costruito con grande fatica e lavoro ma con scarsa lucidità su diversi fronti. Oggi è persino arrivata la confessione dell’amministratore delegato Marco Fassone, colui che assieme al d.s. Massimiliano Mirabelli è primo responsabile delle decisioni tecniche e strategiche del nuovo Milan. Il dirigente, a margine dell’assemblea di Lega odierna, ha dichiarato: “Ripensando all’estate, rifarei gli stessi acquisti pur ammettendo di aver commesso uno-due errori. Le correzioni non sempre trasferiscono il risultato voluto. Su 10 che arrivano, magari uno due possono non integrarsi subito”.

La domanda ora è la seguente: quali sarebbero i due errori di calciomercato commessi dalla dirigenza? Risposta non così ardua, visto che basta guardare il rendimento e l’utilizzo dei neo-acquisti rossoneri. Da escludere riferimenti ad Andrea Conti, subito infortunatosi gravemente, così come a Fabio Borini che ha una media-voto più che decente. Idem per Rodriguez o Kessié, calciatori fortemente voluti e sempre titolari.

Più probabile che Fassone si riferisca a Nikola Kalinic, centravanti voluto da Montella che per ora non ha espresso il suo valore. Oppure al turco Hakan Calhanoglu, comprato per più di 20 milioni ma al momento ancora senza identità. O alle spese folli per André Silva (38 milioni) e Leonardo Bonucci (42). O addirittura a Lucas Biglia, acclamato regista titolare che non ha ancora preso un voto positivo da quando è al Milan. Tanti, troppi i crucci dell’ultima sessione di mercato. La speranza è solo che i calciatori appena citati abbiano tempo e modo di allontanare le critiche ed i dubbi sul loro reale potenziale.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

 

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