Nikhil Srinivasan
Nikhil Srinivasan (Piranha Photography)

NEWS MILAN – Tra gli obiettivi a breve termine del club rossonero c’è sicuramente quello del rifinanziamento del debito in essere con Elliott Management Corporation. Marco Fassone entro la primavera 2018 conta di chiudere la partita.

Com’è risaputo, ma continuiamo a spiegarlo, sono 123 i milioni di euro che gravano sul Milan. Altri 180 sono invece a carico della Rossoneri Lux, veicolo lussemburghese con il quale Yonghong Li ha acquistato il club. Considerando gli interessi, siamo ad oltre 330 milioni totali da restituire entro ottobre 2018 per evitare che le azioni del club passino al fondo americano Elliott.

In casa Milan si sono attivati da tempo per rifinanziare questo debito. Ciò significa accordarsi con un nuovo soggetto finanziario che accetti di subentrare ad Elliott, concedendo un nuovo prestito col quale estinguere il vecchio debito e dando al club maggiore tempo per restituire i soldi. Invece che avere la scadenza a ottobre 2018, la società rossonera potrebbe ottenere dai tre ai cinque anni per il ‘rimborso’. Trattativa in corso con il Highbridge Capital Management, fondo americano individuato dall’advisor BGB Weston. L’intesa sul rifinanziamento del debito potrebbe essere firmata a febbraio, stando a quanto scritto da Milano Finanza.

News Milan, dal CorSera novità sul rifinanziamento

Oggi il Corriere della Sera nel suo inserto di economia parla proprio della situazione finanziaria del Milan. A proposito della rinegoziazione delle condizioni del debito, conferma che colossi bancari americani come Goldman Sachs e Merril Lynch abbiano detto ‘no’ come altre banche italiane ed europee. Così in casa rossonera si sono affidati a BGB Weston, considerata come una piccola società di consulenza (780mila sterline di giro d’affari e 137mila di utile) di Lorenzo Gallucci.

L’advisor londinese avrebbe sottoposto il dossier Milan sul tavolo di Hps Investment (ex Highbridge-JpMorgan) di Scott Kapnick che gestisce 39 miliardi di dollari soprattutto in crediti «difficili» e junk bond. Questa società di investimento, nata inizialmente come unità di Highbridge Capital Management (controllata da JP Morgan) e dal 2016 acquistata dai suoi dirigenti, sarebbe il soggetto ora in trattativa per rifinanziamento del debito rossonero.

Il Corriere della Sera aggiunge che la pratica potrebbe essere nelle mani di Nikhil Srinivasan, partner di Hps (così è stato ufficialmente presentato il 17 ottobre ad un evento a Singapore) e fino allo scorso gennaio capo degli investimenti, pari a 500 miliardi, del gruppo Generali. Srinivasan siede anche nel board, presieduto da John Elkann, del gruppo di riassicurazione Partner Re (Exor). Una persona che di sicuro saprà valutare se prendersi il rischio Milan e quanto farlo pagare in termini di tassi e garanzie.

 

Redazione MilanLive.it

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