Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma (©Getty Images)

MILAN NEWS – Si riapre il caso Gianluigi Donnarumma. Ieri sono state diffuse indiscrezioni in merito ad un’azione legale mossa da Mino Raiola nei confronti del Milan per le pressioni sul calciatore al momento nella firma. Ma un altro punto su cui insiste il noto agente riguarda le clausole.

Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha spiegato che la clausola rescissoria nel contratto firmato l’11 luglio non c’è ed è per questo motivo che non è stata depositata in Lega. Al momento della firma (dove erano presenti Marco Fassone, Massimiliano Mirabelli, Enzo Raiola, i fratelli Donnarumma e papà Alfonso) si è deciso di comune accordo, in un clima del tutto disteso, di togliere le clausole dal contratto.

Questo ha provocato la reazione dell’avvocato Rigo e dell’agenzia di Raiola (che fino ad allora avevano lavorato duramente per l’inserimento di questa clausola). Rigo ha scritto all’avvocato del Milan Leandro Cantamessa evocando la violenza morale per annullare il contratto. Più che di violenza morale, si potrebbe parlare di dolo contrattuale, come spiega Bellinazzo.

A Donnarumma e al suo agente sarebbe stato proposto un contratto fittizio contenente la clausola rescissoria per poi cambiare le cose. Insomma, Gigio avrebbe firmato un contratto con l’inganno. Poi l’entourage del calciatore si sarebbe accorto del fattaccio e scrivere al legale del Milan. Una storia che però è destinata a non reggere in ambito giudiziario.

Il problema vero e proprio del noto agente è che l’assenza della clausola rescissoria permettere al Milan di avere il coltello dalla parte del manico. Così infatti può decidere quando e a quale cifra vendere Donnarumma. E questo non sta bene a Raiola, che perde quindi potere. Ma le due parti potrebbero avere interessi a trovare un accordo in vista di un cessione.

L’uscita del portiere potrebbe essere inevitabile per le esigenze economiche del club. Ma per far si che la cessione abbia impatto sul bilancio 2017/2018 serve venderlo prima del 30 giugno (non per forza a gennaio quindi). Importante poi che si crei un clima di ostilità nei confronti di Donnarumma per facilitarne l’addio.

 

Redazione MilanLive.it

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