Marco Fassone Vincenzo Montella Massimiliano Mirabelli David Han Li
Marco Fassone, Vincenzo Montella, Massimiliano Mirabelli e David Han Li (©Getty Images)

MILAN NEWS – Per parlare di fallimento forse è presto, visto che c’è ancora più di un girone intero da giocare in campionato oltre a Coppa Italia ed Europa League ancora in atto. Ma il Milan di oggi è il frutto di errori di valutazioni clamorosi.

Interessante il punto di vista odierno de Il Giornale, che analizza i motivi del momento totalmente negativo attuale riconducendo il tutto a tre ‘peccati originali’ commessi da società e dirigenza. Scelte che Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, i due membri primari del management Milan, hanno effettuato in maniera evidentemente troppo leggera e senza pensare ad eventuali conseguenze.

Il primo peccato riguarda il rinnovo in estate offerto a Vincenzo Montella: il tecnico, i suoi metodi e il suo staff non hanno mai convinto appieno l’a.d. Fassone, il quale però visto il buon sesto posto conquistato nella scorsa stagione ha preferito dargli una chance ulteriore allungando l’accordo fino al 2019. Scelta rimangiata con l’esonero di qualche settimana fa, praticamente inevitabile. Altro errore è legato, come ormai noto, alle scelte di calciomercato: i dirigenti del Milan hanno scelto di rivoluzionare la rosa con 11 acquisti e ben 12 cessioni in estate. Cambiamenti esagerati, quando sarebbero serviti in realtà solo 4-5 elementi nuovi e di spessore internazionale.

Infine l’ultima pecca di staff e dirigenza è stata quella di allontanare il preparatore Emanuele Marra nel bel mezzo della stagione; una scelta di Montella che non ha pagato, visto che per settimane il Milan è rimasto senza una vera guida nel lavoro della fase atletica, mentre il neo-arrivato Mauro Innaurato ha metodi e idee completamente diverse dal suo predecessore. Tempistiche, scelte e innovazioni tutte condannate dunque da Il Giornale.

 

Keivan Karimi – Redazione Milanlive.it