Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

Gennaro Gattuso al suo arrivo sulla panchina del Milan ci ha messo poco ad accantonare il modulo con la difesa a tre per tornare al 4-3-3. Una scelta saggia, rispetto alla testardaggine mostrata da Vincenzo Montella nell’insistere con una disposizione che praticamente non valorizzava nessun giocatore.

Rino ha messo i suoi uomini nei rispettivi ruoli di appartenenza e dei risultati si stanno vedendo. Anche grazie a un lavoro fisico intenso, perché la squadra da lui ereditata non versava in condizioni ottimali. Inoltre, con tanti elementi nuovi, era normale che servisse del tempo per amalgamare il gruppo. Pare che il processo di creazione di quella che deve essere una vera squadra si sia finalmente introdotto nel giusto binario. I sei risultati utili consecutivi e le incoraggianti prestazioni lo testimoniano.

Gattuso ha nel 4-4-2 una variante per il suo Milan

Gattuso è stato bravo sotto diversi punti di vista finora, anche se è presto per esaltarsi e lui stesso sa che non bisogna abbassare la guarda. Come accennato in precedenza, uno dei suoi meriti è aver rischierato il Milan con un 4-3-3 più adatto a valorizzare le caratteristiche dei suoi giocatori. Ma Rino già dalla sua presentazione fece intendere di essere uno elastico e di non volersi fissare necessariamente su un modulo. A seconda di avversari, momenti della partita e condizione dei suoi ragazzi si può anche cambiare.

Lo abbiamo visto nel secondo tempo di Milan-Lazio di Coppa Italia. Quando Gattuso ha deciso di inserire Patrick Cutrone non sostituendo Nikola Kalinic, bensì lasciando in campo le due punte e passando al 4-4-2. Abbiamo visto una squadra più equilibrata, che ha concesso meno spazi e che con due centravanti ha saputo mettere più in apprensione la difesa biancoceleste. Questa soluzione può tornare utile anche in altre occasioni. Un’arma in più che il mister può usare a seconda delle situazioni.

A volte capita che la punta centrale sia troppo isolata, e mettergli vicino un altro attaccante può aiutarla. In particolare centravanti come Kalinic e André Silva, che sembrano faticare maggiormente quando giocano da soli davanti. Cutrone con la sua vivacità e il tanto movimento riesce a sopperire meglio all’assenza di un compagno vicino, che comunque potrebbe aiutarlo maggiormente in alcune circostanze. Sicuramente a Gattuso non è passato inosservato come sia cambiato il suo Milan contro la Lazio col passaggio al 4-4-2 a farà tesoro di quella “lezione”.

 

Matteo Bellan

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