Giacomo Bonaventura Leonardo Bonucci
Giacomo Bonaventura ‘ringhia’ su Leonardo Bonucci (©Getty Images)

Lezione di calcio a San Siro: il Milan batte la Sampdoria con il minimo scarto, 1-0, ma domina la partita dall’inizio alla fine. Raggiunti i blucerchiati in classifica a 41 punti.

Il Milan parte fortissimo nel primo tempo, e si procura un rigore già al sesto minuto. Ricardo Rodriguez però fallisce il tiro dal dischetto, o meglio, Viviano intuisce l’angolo e devia a lato. Continua la pressione milanista, che va in vantaggio con Giacomo Bonaventura: cross calibrato di Davide Calabria, servito da Suso, e destro al volo di Jack che non lascia scampo al portiere avversario. Il primo tempo prosegue con i rossoneri che attaccano e subiscono poco: tensione VAR per un presunto rigore per fallo di mano di Calabria. Poi il raddoppio di Leonardo Bonucci, con tanto di esultanza, annullato però per fuorigioco netto su cross di Calhanoglu.

Nella ripresa il Milan gestisce il vantaggio, non difendendosi, bensì continua ad attaccare, correre, pressare e proporre gioco. Più volte Hakan Calhanoglu è andato vicino al raddoppio, ma in una occasione lo ha fermato la traversa, nelle altre l’imprecisione e Viviano. Grande ingresso in campo nel finale di André Silva, che ha aiutatola squadra a rifiatare e gestire il possesso palla. Solo all’89’ è arrivata la prima e unica occasione degli uomini di Giampaolo, ma Caprari è stato impreciso. Il Milan vince, con il minimo scarto, ma ha stupito in positivo il pubblico di San Siro e tutti gli spettatori da casa per la padronanza del gioco nel corso dell’intero match.

Milan-Sampdoria: tabellino, voti e pagelle

Marcatori: 14′ Bonaventura (ass. Calabria).
6′ Rodriguez (rigore sbagliato); 45′ annullato dal VAR gol di Bonucci per fuorigioco.

Ammoniti: Linetty, Ferrari, Bonaventura (simulazione), Verre.

MILAN: G. Donnarumma 7; Calabria 7,5, Bonucci 7, Romagnoli 7, Rodriguez 7; Montolivo 6,5, Biglia 7,5, Bonaventura 7,5; Suso 7, Cutrone 6,5 (Dal 72′ André Silva ), Calhanoglu 7. All.: Gattuso 7.
A disposizione: Panchina: Donnarumma A., Guarnone, Abate, Antonelli, Gomez, Musacchio, Zapata, Locatelli, Mauri, Borini, André Silva, Tsadjout.

SAMPDORIA: Viviano 6,5; Bereszynski 5,5, Ferrari 5, Silvestre 5, Murru 5; Barreto 5 (Dal 55′ Verre 5), Torreira 5, Linetty 5; Ramirez 4,5 (Dal 70′ Kownacki 5); Zapata 5 (Dal 55′ Caprari ), Quagliarella 5. All.: Giampaolo 5.

UOMO PARTITA MilanLiveGiacomo Bonaventura & Davide Calabria

Milan-Sampdoria: le pagelle dei rossoneri

Donnarumma 7: mai impegnato dagli avversari. Il voto molto positivo è dato dalla sicurezza con i piedi e in qualche uscita sicura.

Calabria 7,5: perfetto in ogni situazione di gioco. Colleziona un altro assist importante assist, ancora per Bonaventura, ancora decisivo ai fini del risultato. Poteva anche trovare la gloria personale se Viviano non si fosse opposto in maniera eccelsa. Migliore in campo il giovane terzino destro rossonero.

Bonucci 7: lucido a tenere alta la linea difensiva. Qualche brivido in impostazione quest’oggi. Il VAR gli nega la gioia del gol, ma il guardalinee gli concede almeno l’esultanza. La posizione irregolare sul gol del 2-0 era palese, tutt’altro che impossibile da vedere.

Romagnoli 7: intelligente nella marcatura dei diretti avversari, elegante quando va in anticipo e deve servire un compagno per far ripartire l’azione.

Rodriguez 7: il rigore sbagliato, o meglio parato da Viviano, non lo condiziona affatto, complice anche il vantaggio immediato di Jack con tanto di abbraccio di Gattuso a rincuorarlo. Attento in fase difensiva, mai un errore. Si spinge troppo in avanti nel finale ed è in ritardo su Caprari, nell’unico pericolo creato dagli avversari.

Montolivo 6,5: prende il posto dello squalificato Kessié, in una zona di campo nevralgico e fondamentale anche per le azioni di Suso. Interpreta bene il ruolo, corre e ruba anche un paio di palloni. Gli manca lucidità nelle giocate offensive, peccato.

Biglia 7: intelligenza tattica fuori dalla norma in fase difensiva. Si posiziona sempre bene per impedire agli avversari di giocare il pallone. Spesso e volentieri è anche il primo ad alzarsi in pressing, portandosi dietro l’intera squadra.

Bonaventura 7,5: ancora una volta in gol, per la quinta volta in campionato, tutte sotto la gestione Gattuso. Inserimento perfetto e destro al volo di piatto centrale ma deciso che non lascia scampo a Viviano. Gol a parte, nei momenti di pressione avversaria, gestisce il pallone tra i piedi con una qualità sopraffina.

Suso 7: non era facile esprimersi al meglio con l’assenza di Kessié, il quale sulle palle in uscita faceva tutto il lavoro sporco. Oggi era lui a dover fare anche a sportellate con gli avversari, ma spesso si limitava a saltarli con movimenti del corpo e con qualche tunnel (chiedere a Murru per conferme). Bravo anche a dare giusto spazio e sfogo alle folate offensive di Calabria, costantemente in sovrapposizione.

Cutrone 6,5: non trova il gol, il ché di per sé potrebbe essere una notizia, ma il livello della prestazione è molto alto. Si vedono anche leggeri miglioramenti nella gestione dei palloni sporchi, su richiesta e rimproveri di Gattuso.

Calhanoglu 7: qualità e quantità, se la prima sembrava scontata mesi fa, la seconda non era facilmente prevedibile né riscontrabile. Gattuso ha tirato fuori dal turco la capacità di sacrificarsi per la squadra nei ripiegamenti, poi ne ha saputo sfruttare le ottime doti offensive. Oggi ha fatto quel che voleva con il pallone tra i piedi, sventagliando verso Suso e Calabria sulla fascia opposta. Peccato per il gol, sfiorato più volte e negatogli da Viviano e soprattutto dalla traversa.

All. Gattuso: ad un certo momento del secondo tempo, per come stava interpretando il match la squadra, e per come urlava, si agitava e sbraitava il mister, sembrava fosse il Milan un gol sotto. Atteggiamento perfetto degli uomini in campo, decisi a non farsi mettere alle strette dall’avversario e sempre proiettati in avanti con testa, cuore e gambe. Gattuso continua a ripetere che non vuole fatto alcun complimenti, ma oggi è impossibile non farglieli. Lui certamente dirà che “non abbiamo ancora fatto niente”, probabilmente ha ragione, ma finalmente in campo si vede una squadra che è squadra.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it