Marco Amelia (Getty Images)

MILAN NEWS – Finora Gennaro Gattuso ha sorpreso tutti. Nessuno si aspettava un impatto così sul Milan. E invece ha saputo dare un’identità caratteriale e soprattutto tecnico-tattica alla squadra.

Lavoro riconosciuto da chiunque. Così come da Marco Amelia, ex portiere dei rossoneri, che ha avuto la possibilità di giocare con Rino dal 2010 al 2012. Alla Gazzetta dello Sport ha raccontato: “Era uno spettacolo, stimolante, trascinatore in campo e nello spogliatoio. Quei leader che servono a ogni squadra. Anche lui, molto intelligente: conosceva i suoi limiti e cosa doveva fare per migliorarsi”.

“Pensarlo allenatore, però, francamente no. Credo abbia lavorato molto sugli eccessi caratteriali. E’ bello vederlo all’opera, così limpido e meno impostato rispetto ai colleghi. Vive sempre le partite intensamente, come da giocatore. Ancora me lo ricordo“.

Amelia con lui ha condiviso anche l’indimenticabile esperienza in Germania nel 2006. Racconta quindi un episodio per meglio spiegare il modo in cui viveva le partite Gattuso: “La vigilia della finale Mondiale di Berlino. Potete immaginare la tensione. Ebbene, anche quella volta Pirlo era imperturbabile, pareva dovesse giocare in partitella e Rino nel vederlo così era arrabbiatissimo. Io invece più che altro provavo una grande invidia“.

Mancano ancora diversi mesi alla fine della stagione. Ma per l’ex portiere rossonero Rino merita già la conferma: “Senz’altro. Ha trovato quell’identità di squadra che fino al suo arrivo non c’era. E poi confermarlo darebbe anche un segnale importante allo spogliatoio, perché sarebbe ulteriormente legittimato“.

Infine esprime un pensiero su Gianluigi Donnarumma, che oggi compie 19 anni. Il suo futuro è ancora incerto e anche Amelia non sa cosa aspettarsi, ma ha una speranza: “Vederlo al Milan fino a fine carriera…“.

 

Redazione MilanLive.it