André Silva Alessio Romagnoli Andrea Bertolacci
La gioia di André Silva dopo il gol (©Getty Images)

Il Milan anche questa volta ce l’ha fatta. I ragazzi di Gennaro Gattuso l’hanno cercata e l’hanno ottenuta la vittoria sul difficile campo del Genoa. 3 punti pesantissimi conquistati al 94′, dopo aver rischiato anche di perdere.

L’uomo copertina è senza dubbio André Silva, che con un colpo di testa da grande bomber ha realizzato il suo primo e decisivo gol nel campionato di Serie A. Ci sono voluti mesi, però il momento di sbloccarsi è finalmente è arrivato. E speriamo che questa rete, arrivata su illuminante pallone messo dentro da Suso, aiuti il portoghese a tirare fuori tutto quel potenziale rimasto inespresso finora. Qualcuno lo ha da tempo bollato come ‘bidone’, ma l’ex Porto in realtà ha talento e gli serve solamente un po’ di continuità e fiducia per dimostrarlo.

E’ vero che ad André Silva raramente abbiamo visto il cosiddetto ‘veleno’, più volte menzionato da Gattuso e che è una grande qualità posseduta da Patrick Cutrone. Tra i tifosi più volte si è chiesto al ragazzo di metterci più grinta e cattiveria in campo, perché le doti tecniche le ha ma non bastano. L’atteggiamento in campo è fondamentale. Il gol contro il Genoa può aiutare il numero 9 del Milan a togliersi di dosso ciò che finora lo ha frenato.

Auspichiamo che André Silva trovi quella continuità che la squadra sta avendo ormai da tempo in campionato. I ragazzi di mister Gattuso hanno svoltato e i risultati lo evidenziano nettamente. Nove risultati utili consecutivi, di cui sette vittorie (le ultime quattro consecutive), con 15 gol fatti e solo 4 subiti. Nelle ultime quattro partite zero reti subite dal Milan. Non è un caso che i rossoneri ora si siano portati a 6 punti dal quarto posto e possano persino sognare la qualificazione Champions. C’è un derby da recuperare contro l’Inter e non sarà facile chiudere nella top 4 della classifica, però mesi fa questo scenario era impensabile.

I meriti della rinascita del Milan sono in buona parte di Gattuso, che ha letteralmente stravolto tutto rispetto a quando c’era Vincenzo Montella. Lo abbiamo già detto che la squadra ha tutto un altro volto da quando c’è lui. In campo questo si tocca con mano. Anche nelle difficoltà il Diavolo non muore mai. A Genova ha rischiato di perdere, però non è crollato. E il mister è stato bravo a cambiare disposizione tattica passando al 4-4-2 con le due punte, Cutrone e Silva. Una mossa vincente che ha pagato.

Giovedì c’è una complicatissima impresa da fare a Londra. Non ci illudiamo, però siamo il Milan e dobbiamo crederci. Nonostante l’Arsenal parta dal 2-0 di San Siro, all’Emirates Stadium i ragazzi devono dare tutto per provare a vincere e ribaltare i pronostici. La lezione di giovedì scorso deve essere memorizzata per disputare un match migliore in Inghilterra. Vada come vada, però il Diavolo in ogni caso deve uscire a testa alta dal campo.

 

Matteo Bellan