Arsenal-Milan
Arsenal-Milan (©Getty Images)

MILAN NEWS – L’onore delle armi è tutto per il Milan in una notte londinese che resterà agli albori non tanto per la generosità dei rossoneri ma per un arbitraggio scandaloso che fa rimpiangere il tanto contestato VAR.

La squadra di Gennaro Gattuso esce dall’Europa League con rammarico ma con onore; 3-1 per l’Arsenal nel match di ritorno degli ottavi, dove non è riuscita agli ospiti l’impresa di ribaltare il già pesante 0-2 subito all’andata. Eppure, come scrive la Gazzetta dello Sport, il Milan era partito forte pressando alto e ripartendo con velocità. André Silva ha avuto dopo neanche 1′ di gioco il pallone giusto per mettere paura ai Gunners, ma ha fallito il colpo che poteva rimettere tutto in discussione.

Milan in vantaggio al 35′ grazie ad una splendida conclusione di Hakan Calhanoglu, tra i più brillanti in campo, ma l’illusione della rimonta dura solo pochi minuti. Al 39′ l’inglese Welbeck crolla dopo un contatto inesistente con Rodriguez in area rossonera, l’arbitro Eriksson, con la collaborazione al contrario dell’arbitro di porta, concede un rigore da codice rosso. Le proteste sono vane, Welbeck spiazza Donnarumma e annulla ogni sogno di impresa per il Milan. Il merito dei rossoneri nella ripresa è quello di non darsi per vinti e tentare di riaprire il match, ma l’imprecisione di Cutrone e Kalinic sotto porta non aiuta.

L’Arsenal consolida con severità il passaggio del turno quando Donnarumma si fa sfuggire un tiro non irresistibile di Xhaka prima che Welbeck colga la doppietta personale per il 3-1 che manda il Milan al tappeto. Un’uscita di scena comunque onorevole per Gattuso e compagnia, colpa anche di un arbitraggio a dir poco ‘casalingo’.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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