Gattuso e Wenger
Gennaro Gattuso e Arsène Wenger (©Getty Images)

MILAN NEWS – L’atteggiamento è più britannico che italiano, complice quell’esperienza in Scozia da calciatore che lo ha reso ancor più sanguigno, grintoso e verace di quanto già lo fosse.

Gennaro Gattuso c’ha creduto, ha spinto i suoi verso un tentativo di impresa che, al 35′ del primo tempo sembrava anche possibile. La sconfitta del Milan con l’Arsenal segna però l’eliminazione dei suoi dall’Europa League; mister Gattuso, come riferito ieri a fine match, non si abbatte: “C’è un percorso da fare, ma sono orgoglioso dei miei ragazzi e di come hanno giocato. La qualificazione è stata persa a San Siro, ma mi fa arrabbiare veder mollare sul 2-1. Non dobbiamo svaccare, non dobbiamo dare la sensazione di lasciare il campo. Mi brucia il culo perdere così”.

A condizionare il match c’hanno pensato le sviste dell’arbitro Eriksson e l’errore di Donnarumma sul 2-1 degli inglesi, ma Gattuso non cerca alibi: “Sbagliano i calciatori, sbagliano gli arbitri. Stiamo alzando l’asticella e non dobbiamo cercare alibi. Questa squadra è giovane, può fare molto di più. Che cosa dico a Gigio? Non deve farsi condizionare da quello che succede. Ora si dice che arriva Reina, non arriva Reina. Da parte mia c’è grande considerazione per Gigio. Sbagliano anche i grandi portieri, non bisogna fasciarsi la testa”.

La nota positiva arriva anche dagli elogi di Arsène Wenger, tecnico dei Gunners, che con il solito aplomb si è congratulato con i rivali: “Ci ha messo in difficoltà, Gattuso ha fatto un ottimo lavoro. Il rigore? Devo rivederlo, non voglio accusare Welbeck di essersi buttato”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it