Milan Chievo
La squadra di Gattuso dopo Milan-Chievo (©Getty Images)

E’ stata dura, ma il Milan ha battuto il Chievo Verona a San Siro. Anche se sulla carta non era l’avversario più irresistibile da affrontare, bisogna considerare le fatiche di una squadra che sta giocando ogni 3-4 giorni e che doveva rispondere alla deludente eliminazione in Europa League. Inoltre gli avversari si presentavano all’appuntamento carichi, dopo una serie negativa di risultati.

Le cose sembravano essersi subito messe bene con il gol di Calhanoglu, preciso nel ribadire in rete un pallone servito da Kessié e deviato da Sorrentino. Per il turco quinta rete stagionale, terza in campionato. Le cose potevano mettersi in discesa per i ragazzi di Gattuso, che però non hanno chiuso i giochi e così i gialloblu in due minuti hanno poi ribaltato tutto. Sull’1-1 errore di Borini nel lasciar andar via Giaccherini, mentre nell’1-2 prodezza di Inglese, comunque troppo libero di calciare.

Il Milan non si è abbattuto ed è andato alla ricerca della rimonta. La squadra è sembrata un po’ meno compatta del solito, con le assenze di Romagnoli e Calabria che hanno pesato in difesa, ma lo spirito è stato quello giusto. Pareggiati i conti con Cutrone (gol regolarizzato dal VAR, altrimenti sarebbe stato annullato), mister Gattuso ha rischiato il tutto per tutto inserendo André Silva al posto di Borini e passando a un modulo con difesa a tre. E’ stato rischioso, visto che alcune ripartenze del Chievo potevano fare male, però la scelta ha pagato dato che è arrivato proprio il go del portoghese. Seconda rete di fila in campionato, ancora decisiva e la prima a San Siro in Serie A. Poi Rino ha rimesso la difesa a quattro con l’ingresso di Musacchio (buona prova nei pochi minuti giocati) e cercato di gestire il vantaggio, pur non disdegnando la ricerca del quarto gol. Poker che poteva arrivare se Kessié non avesse fallito il rigore nel recupero.

Una vittoria fondamentale per il Milan, che si mantiene a 5 punti all’Inter e ne recupera 2 sulla Lazio (ora a +4). Andare alla sosta con un successo era di vitale importanza. Ora c’è l’occasione per recuperare un po’ di energie e preparare il complicato match di Torino contro la Juventus. Gattuso deve rinunciare a 13 nazionali, però questa pausa è benedetta. Ai rossoneri serviva, dopo un tour de force rilevante. Alla ripresa del campionato speriamo che i ragazzi ritrovino massima brillantezza. All’Allianz Stadium ce n’è bisogno.

Gattuso ritroverà un rientrante Calabria e un Conti più pronto per giocare alcuni minuti. E Rino spera di avere un Kalinic con atteggiamento diverso da quello che lo ha visto protagonista dell’esclusione dalla lista dei convocati sabato. Una decisione forte del mister. Speriamo che Nikola abbia uno scatto d’orgoglio e sappia reagire nella maniera giusta. Anche se finora il suo rendimento non è stato dei migliori, ha ancora tempo per dimostrare di essere utile alla causa. Nel frattempo, però, è giusto che giochino Cutrone e Silva…

 

Matteo Bellan