Stadio Giuseppe Meazza San Siro
Stadio Giuseppe Meazza – San Siro (©Getty Images)

MILAN NEWS – Non si è mai litigato così tanto prima di un derby tra Milan e Inter, neanche per questioni più legate al campo o alla rivalità cittadina tra le curve.

Stavolta la stracittadina di ritorno, prevista per il prossimo 4 aprile dopo il rinvio doveroso a seguito della scomparsa di Davide Astori, sta facendo discutere per un semplice motivo: le modalità di rimborso scelte dal Milan, squadra ospitante a San Siro, per quei tifosi che avevano acqustato il tagliando per il 4 marzo e che non potranno essere presenti tra due mercoledì alle 18.30, orario decisamente scomodo per molti. Il club rossonero, adirato per non essere stato appoggiato dall’Inter nella proposta di slittamento al 25 aprile, ha scelto tre soluzioni.

I tifosi infatti potranno o riutilizzare il biglietto acquistato un mese fa anche per il derby di recupero. O cederlo a terzi con un classico cambio di nominativo. Oppure essere rimborsati tramite un voucher di pari valore da spendere su un altro tagliando per uno dei restanti match casalinghi del Milan. Situazione identica prospettata anche ai tifosi ‘ospiti’ dell’Inter, che però non è andata giù al club rivale: la dirigenza vorrebbe gestire per conto proprio i rimborsi ai propri tifosi, magari  rimettendo in vendita il ‘disavanzo’ e coprendo così le spese. In questo modo però non verrebbero tutelati i milanisti a cui spetterebbe essenzialmente il voucher rossonero.

Insomma il derby non è nemmeno cominciato che già a Milano si respira un’aria di tensione piuttosto forte; come riporta la Gazzetta dello Sport, se la stracittadina dei rimborsi avesse la stessa intensità di quella giocata sul campo, i calciatori sarebbero già esausti a 10 giorni dal match effettivo.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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